L’acqua c’è, ma si perde per strada: dalla Piana di Catania la prova del disastro annunciato

Negli ultimi giorni La Sicilia ha raccontato l’ennesimo dramma agricolo nella Piana di Catania, dove la produzione di carciofi — un tempo fiore all’occhiello dell’economia locale — è stata decimata. Gli agricoltori denunciano che l’acqua c’è, ma le condotte sono colabrodo: chilometri di tubature fatiscenti, dispersioni fuori controllo e sistemi di distribuzione che non riescono più a garantire continuità.
(Fonte: La Sicilia, 12 ottobre 2025)

Un grido di allarme che non fa che confermare quanto già denunciavamo su In Progress nell’articolo Non c’è una goccia d’acqua: le vere cause del disastro siciliano: il problema non è (solo) la siccità, ma l’incapacità del sistema siciliano di gestire l’acqua che ha.

Il vero paradosso: la siccità come alibi per coprire le carenze gestionali

La narrazione emergenziale — “non piove, quindi non c’è acqua” — è un alibi comodo. Serve a spostare l’attenzione dal vero colpevole: la rete acquedottistica, la distribuzione, la manutenzione carente.
Per mettere in chiaro che la colpa non è soltanto del cielo:

  • Nel 2023, la Sicilia ha registrato precipitazioni totali superiori alle medie climatiche, con un surplus stimato di ~110 mm (+21 %) rispetto alle attese storiche regionali. (Pianeta PSR)
  • Nel 2021, alcune aree orientali hanno ricevuto circa 300 mm di pioggia in eventi estremi, ossia quasi metà della pioggia annua media, in poche ore. (arXiv)
  • Questi fenomeni dimostrano che non sempre la mancanza di pioggia è la causa, ma che l’acqua non viene trattenuta, canalizzata, distribuita correttamente.

Quindi: la siccità diventa un pretesto, un paravento per non affrontare la vera emergenza idrica siciliana: la rete fatiscente e le perdite sistemiche.

Il disastro è gestionale, non naturale

La Sicilia non è vittima solo della siccità, ma di un fallimento gestionale che dura da decenni.

  • Reti obsolete e non manutenute, spesso gestite da enti diversi che non comunicano tra loro.
  • Progettazioni carenti, che portano a bocciature di massa nei bandi pubblici.
  • Consorzi di bonifica paralizzati, senza risorse né piani di manutenzione ordinaria.
  • Assenza di una regia unica regionale, capace di coordinare fondi, progetti e priorità.

Il risultato è che le piogge passano, ma l’acqua non resta, perché non ci sono canali efficienti per raccoglierla e distribuirla.
E quando la siccità colpisce, si scaricano tutte le colpe sul clima, anziché sulle scelte politiche e tecniche che hanno lasciato marcire la rete.

Serve un vero “Piano Marshall” — ma di manutenzione, non di slogan

Il richiamo del quotidiano catanese a un “Piano Marshall” per l’acqua è giusto, ma va chiarito:
non servono più annunci o fondi una tantum. Serve un piano strutturale di manutenzione e gestione, che:

  • mappi e rinnovi tutte le condotte irrigue e idriche dell’isola;
  • elimini le sovrapposizioni di competenze tra enti e consorzi;
  • crei un catasto idrico unico e trasparente;
  • obblighi a rendicontare le perdite e i recuperi reali.

Solo così la Sicilia potrà tornare a essere padrona della propria acqua e del proprio destino agricolo. Perché finché continueremo a dire che “non c’è acqua” senza guardare dove si perde, continueremo a scavare nel deserto.

 

Area di riferimento Dato pluviometrico Nota / fonte
Autunno 2021 Piana di Catania – invaso Pozzillo ~ 300 mm di pioggia in tre giorni (fine ottobre) Evento di eccezionale intensità: allagamenti diffusi, invasi parzialmente riempiti. Fonte: ARPA Sicilia – Rapporto eventi estremi 2021 / arxiv.org 2022
Anno 2023 Sicilia (media regionale) 588 mm totali Valore superiore alla media 2002-2022 (≈ 575 mm). Fonte: Sicilia Verde Magazine
Maggio 2023 Sicilia (media regionale) 124 mm È stato il maggio più piovoso dal 1921. Fonte: Centro Meteo Sicilia
Dicembre 2023 Sicilia orientale (Catania, Siracusa, Ragusa) oltre 100 mm Piogge abbondanti e diffuse, sopra le medie mensili storiche. Fonte: SIAS – Rete agrometeorologica Sicilia
Media climatica storica (Catania) Provincia di Catania ≈ 586 mm/anno Media 1991-2020; con picchi mensili di 60-70 mm nei mesi invernali. Fonte: WeatherSpark / Climate-Data.org

Negli ultimi anni non sono mancate le precipitazioni: piogge intense, spesso concentrate, hanno rifornito invasi e bacini. Nonostante ciò, la Sicilia — e in particolare la Piana di Catania — continua a vivere una crisi idrica cronica.