Strade e ferrovie in Sicilia: il governo cambia i commissari straordinari. Gestione affidata ad Anas e RFI
Nuovo assetto per la governance delle infrastrutture stradali e ferroviarie in Sicilia. Con un recente decreto, il governo ha disposto la sostituzione di diversi commissari straordinari nominati negli anni scorsi, affidando la gestione delle opere direttamente ai vertici di Anas e Rete Ferroviaria Italiana (RFI).
La decisione riguarda quasi trenta interventi infrastrutturali nell’isola, tra strade e linee ferroviarie considerate strategiche, e punta a semplificare l’organizzazione delle competenze, concentrando le funzioni commissariali sugli amministratori delle due principali società pubbliche del settore.
Nuova organizzazione delle responsabilità
In base al provvedimento, per le opere stradali il ruolo di commissario straordinario viene assunto dall’amministratore delegato di Anas, mentre per gli interventi ferroviari la responsabilità passa all’amministratore delegato di RFI. Una scelta che rientra in una più ampia revisione nazionale del sistema dei commissariamenti, con l’obiettivo di rendere più lineare il rapporto tra progettazione, realizzazione e gestione delle infrastrutture.
In Sicilia il cambiamento interessa opere di rilievo, tra cui il potenziamento delle principali direttrici ferroviarie e il completamento o l’ammodernamento di importanti arterie stradali e tangenziali.
Sul fronte ferroviario, al centro dell’attenzione ci sono i lavori di raddoppio e ammodernamento delle linee che collegano Palermo, Catania e Messina, considerate fondamentali per migliorare i collegamenti interni all’isola e ridurre i tempi di percorrenza.
Per quanto riguarda la rete stradale, gli interventi coinvolgono tratti di statali, circonvallazioni urbane e collegamenti interprovinciali, con l’obiettivo di rendere più efficiente e sicura la viabilità siciliana.
Strade
Tra le opere stradali passate sotto la responsabilità di Claudio Andrea Gemme (Anas) si segnalano:
- Raddoppio della circonvallazione di Palermo, da via Altofonte a via Belgio (svincolo Perpignano).
- Ponti laterali sul fiume Oreto a Palermo.
- Risanamento del Ponte Corleone (Palermo).
- Variante nel tratto Trapani–Mazara del Vallo (tra lo svincolo “Birgi” sulla A29/dir e la SS115 a Mazara del Vallo).
- Completamento della tangenziale di Gela, lotti settimo e ottavo.
- Ammodernamento della SS284 “Occidentale Etnea” nel lotto Adrano–Paternò.
- Collegamento della SS640 “Strada degli Scrittori” con lo svincolo A19 nelle province di Caltanissetta e Enna.
Ferrovie
Sotto la responsabilità di Aldo Isi (RFI) confluiscono le principali opere ferroviarie in Sicilia che erano già oggetto di commissariamento, tra cui:
- Raddoppio Catania–Palermo
- Raddoppio tra Fiumefreddo e Giampilieri
- Ripristino linea Palermo–Trapani via Milo
- Elettrificazione Cinisi-Alcamo Dir–Trapani
- Interramento stazione Catania Centrale / Acquicella / Bicocca
- Bypass di Augusta e collegamento al porto
- Ripristino linea Caltagirone-Gela (lotti 1 e 2)
- Anello ferroviario Palermo (Politeama-Notarbartolo)
Il quadro nazionale
La riorganizzazione dei commissari si inserisce in una strategia più ampia adottata dal governo per le opere infrastrutturali strategiche, che prevede un maggiore coinvolgimento diretto dei soggetti attuatori, come Anas e RFI, già responsabili della progettazione e della realizzazione degli interventi.
L’intento dichiarato è quello di razionalizzare le procedure e garantire una gestione più omogenea delle opere, mantenendo al tempo stesso il coordinamento con le amministrazioni locali e regionali.








