Risanamento Messina, Schifani consegna le chiavi dei nuovi alloggi a 14 famiglie delle baracche: «Segno di vicinanza delle istituzioni ai cittadini ancora in stato di emergenza»
Con queste assegnazioni sale a 393 il numero delle famiglie che hanno potuto lasciare le baracche.
«Con il sub commissario, l’ingegnere Santi Trovato – prosegue Schifani -, stiamo lavorando concretamente per garantire ai cittadini di Messina che ancora vivevano in stato di emergenza una maggiore qualità della vita. La casa è un bene primario irrinunciabile che noi intendiamo tutelare al massimo. Questo è il segnale della vicinanza e dell’impegno delle Istituzioni».
La consegna di oggi rappresenta l’atto conclusivo di un percorso avviato nei mesi scorsi con la pubblicazione della graduatoria definitiva degli aventi diritto, le verifiche tecniche e i sopralluoghi negli alloggi da parte delle famiglie assegnatarie. Parte delle baracche da demolire erano state realizzate sopra l’asse viario, impedendo quindi il normale transito: la demolizione comporterà il ripristino della corretta viabilità.
L’intera via La Rocca ha un’area di 4.100 metri quadrati: una parte, dove vivevano 37 famiglie, era stata già liberata e le baracche demolite tra la fine del 2024 e il 2025. Dopo le demolizioni e la bonifica è stata consegnata il 4 settembre 2025 al Comune che vi sta realizzando un grande parco urbano sotto il vecchio ponte delle ferrovie.
Le risorse per le operazioni di abbattimento delle baracche e allestimento dei nuovi alloggi provengono da un fondo speciale per il Risanamento di Messina che quando è stato istituito nel 2021 dalla Presidenza del Consiglio dei ministri ammontava a 100 milioni di euro. Dal 2022 al 15 giugno 2026 sono stati spesi più di 56 milioni.








