Clamorosa decisione del Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. Le ragioni del gesto in un filmato.
La notizia, clamorosa, è di ieri sera. ll presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto si dimette e si ricandida. “Tra qualche settimana saranno i calabresi a decidere il futuro della Calabria, non altri” spiega in un video postato sui suoi social (visibile a questo link)
Le ragioni del gesto derivano dall’inchiesta della Procura di Catanzaro che lo vede indagato per corruzione. Ma a spingerlo alle dimissioni è il tentativo di bloccare le opere che si stanno realizzando nella regione.
Quindi dimissioni ed elezioni, per non farsi “uccidere” politicamente rimanendo impantanato in una situazione di stallo: Occhiuto spiega di dover fare i conti con la sua amministrazione dove adesso “nessuno si assume la responsabilità di firmare niente, tutti pensano che questa esperienza sia come quelle precedenti”.
Breve riflessione…
Strano Paese, l’Italia. A Milano, nel pieno di uno scandalo urbanistico che farebbe impallidire Ciancimino, il sindaco Beppe Sala, con un ex assessore arrestato, si autossolve e va avanti come se niente fosse. A Pesaro un Matteo Ricci indagato per alcuni affidamenti ad alcune imprese senza gara, non rinuncia alla candidatura a presidente della Regione Marche, ed incassa l’avallo del partito meno garantista (e, finora, ritenuto apertamente “manettaro”) d’Europa (i 5 Stelle).
In Calabria il presidente della Regione, persona dalla specchiata e riconosciuta onestà, deve dimettersi per un avviso di garanzia.
C’è qualcosa che non va, in Italia, o è “tutto a posto”?








