Dalle perplessità sulla campata unica ai pedaggi europei: un controllo che somiglia a un processo politico. Tutto emerge dalla ricostruzione di “Libero” .

Durante l’audizione del 29 ottobre scorso, secondo quanto riportato da Fausto Carioti su Libero Quotidiano, i magistrati della Corte dei Conti avrebbero posto una lunga serie di quesiti tecnici e politici ai funzionari del MIT e della società Stretto di Messina.
Tra i punti salienti:

  • Dubbi sulla trasmissione digitale: la magistrata Mirabella ha contestato l’invio dei documenti tramite cartella informatica; il ministero ha risposto che la procedura rispetta il Codice dell’amministrazione digitale e che gli atti sono firmati digitalmente.
  • Scelta del ponte a campata unica: chiesto perché non si sia valutata un’altra soluzione strutturale; i tecnici hanno ricordato che il Parlamento ha approvato quella tipologia nel 2023.
  • Interlocuzione con l’UE: criticato il carattere informale degli scambi con Bruxelles; spiegato che si tratta di prassi ordinaria.
  • Valutazione ambientale: domandato perché mancasse la VIA sugli habitat; risposta: esiste, con estremi depositati.
  • Decreto 35/2023: un altro magistrato ha messo in discussione la “specialità” del decreto che disciplina l’opera, entrando nel merito legislativo.
  • Pedaggi ed Eurovignette: chiesti calcoli sull’impatto della direttiva Ue sui pedaggi; il MIT ha precisato che la direttiva non è ancora recepita e non riguarda i ponti.

Secondo le fonti ascoltate dal giornale, la seduta è stata “irrituale”, con un clima di scetticismo e ostilità e con osservazioni “più politiche che tecniche”. La Corte dei Conti ha poi negato il visto di legittimità, sostenendo di essersi espressa su “profili strettamente giuridici”.

La ricostruzione conferma quanto Sicilia in Progress aveva già scritto: il controllo contabile si è trasformato in giudizio di merito, un passo oltre le competenze della Corte. Si attendono le motivazioni ufficiali, che arriveranno entro 30 giorni, ma la sensazione è chiara: un atto tecnico è diventato decisione politica, ed a pagare il prezzo è ancora una volta la Sicilia.

👉 Fonte: Fausto Carioti, “Ponte sullo Stretto, ecco la verità sullo stop: la testimonianza che inchioda la Corte, Libero Quotidiano, 1 novembre 2025.