L’ASSESSORE ALLA MOBILITA’ DI FIUMEFREDDO ESPRIME FORTE DISAPPUNTO PER LA “VARIANTE” PROPOSTA DALLA REGIONE  – QUI nostro tutorial video sulla nuova ME-CT in AC

“Il Comune di Fiumefreddo di Sicilia esprime forte opposizione alla proposta di modifica riguardante la progettazione del raddoppio ferroviario della linea Messina-Catania, in quanto tali modifiche rischiano di alterare profondamente e danneggiare il territorio interessato dal progetto “Lotto Sud (Fiumefreddo-Taormina-Letojanni)” nel nostro Comune”.

Lo scrive l’assessore alla Mobilità di Fiumefreddo, Giosuè Malaponti, che è anche presidente del Comitato Pendolari.

Riguardo alle dichiarazioni dell’assessore alle Infrastrutture e Mobilità, Alessandro Aricò, secondo cui “abbiamo ascoltato le richieste del territorio confrontandoci con tutti i soggetti interessati in modo da trovare una soluzione”, Malaponti precisa che, “ad oggi, il Comune di Fiumefreddo di Sicilia non è mai stato coinvolto nelle riunioni del Tavolo di confronto, nonostante la nostra nota del 27 giugno 2025 (prot.n. 16426), con cui abbiamo formalmente richiesto di essere convocati per poter presentare le nostre proposte e partecipare al confronto. Resta pertanto evidente la mancanza di una reale interlocuzione, che riteniamo fondamentale per tutelare gli interessi della nostra comunità e preservare il territorio coinvolto”.

LA PARADOSSALE SITUAZIONE DI FIUMEFREDDO

Come può notarsi nel tutorial video che abbiamo realizzato sull’intervento, il raddoppio ferroviario, di fatto, prevede l’abbandono del vecchio tracciato per tutta la lunghezza dell’intervento, da Fiumefreddo a Giampilieri. Ciò comporta l’eliminazione di un gran numero di passaggi a livello e di interferenze varie con il territorio, fortemente urbanizzato.

In particolare, il centro abitato di Fiumefreddo è tagliato letteralmente in due dalla linea storica, con tanto di PL proprio al centro del paese, sulla direttrice che conduce dallo svincolo autostradale sulla A18 e dalla SS120 fino alla SS114 ed al mare.

Comprensibile, quindi, che i comune di Fiumefreddo, che avrebbe beneficiato dell’eliminazione di questo notevole impatto della linea con il territorio, si chieda per quale motivo si sia tornati indietro rispetto a questa scelta progettuale, peraltro condivisa con RFI ed approvata in conferenza dei servizi insieme all’intero intervento.

Si consideri che da un paio di anni e per i prossimi 5-6, lo stesso comune è interessato dai cantieri della nuova linea, a loro volta fortemente impattanti. Perchè subire tutto questo disagio se poi ci si ritrova il centro abitato tagliato in due dalla ferrovia? E, come apprendiamo da Malaponti, senza essere avvertiti di questa “novità”?