Palermo, la Regione parteciperà al finanziamento del rifacimento dello stadio. Schifani incontra Lagalla a Palazzo d’Orléans
Il governo Schifani parteciperà al finanziamento dei lavori di rifacimento dello stadio Renzo Barbera di Palermo in vista dei campionati europei del 2032 che la città si candida a ospitare. L’impegno è stato formalizzato oggi nel corso di un incontro istituzionale a Palazzo d’Orléans tra il presidente della Regione, Renato Schifani, e il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla.
Il progetto, che include non solo il rifacimento dell’impianto sportivo ma anche la riqualificazione dell’area circostante, prevede un investimento complessivo di circa 300 milioni di euro, la cui copertura finanziaria sarà garantita da una partnership pubblico-privata. Più della metà della cifra sarà messa a disposizione direttamente dalla società Palermo Calcio, la parte restante sarà invece a carico della Regione, del Comune e dello Stato.
Entro il mese di maggio dovrà essere definito e perfezionato l’intero quadro dei finanziamenti, mentre entro il prossimo 31 luglio il progetto dovrà essere trasmesso alla Uefa, che provvederà a verificarne la conformità ai criteri e agli standard tecnici richiesti.
Lo stato dell’iter per la riqualificazione: ancora non risulta dichiarato il “pubblico interesse”
Nel frattempo, conclusa la conferenza preliminare dei servizi l’undici marzo scorso, si è ancora in attesa della dichiarazione di Pubblico interesse, che deve essere deliberata dalla Giunta Comunale: a quasi un mese di distanza, stranamente, non ci risulta sia stato effettuato questo passaggio. Un atto obbligatorio, senza il quale il Palermo FC non potrebbe procedere alla redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica (PFTE).
Il quale, oltre al Parere Uefa, dovrà acquisire anche i pareri degli Enti di tutela delle norme sul paesaggio, sulla sanità pubblica, sulle strutture civile, sui pubblici spettacoli, eccetera. Ciò avverrà nell’ambito della Conferenza dei servizi decisoria, che ha 90 giorni per decidere (sarebbero 60 ma sono assegnati 30 giorni in più essendo coinvolta anche la Regione), dal momento del deposito del progetto.
La “road map” per l’approvazione dell’opera e l’inizio dei lavori è stata riassunta da “In Progress” in QUESTO ARTICOLO.








