In un comunicato, Anas si impegna a fornire informazioni utili ed in tempo reale sui lavori. Ma per gli autoveicoli rimane disponibile una sola corsia

A proposito dei disagi che si sono immediatamente presentati tra Palermo e Bagheria dopo la riapertura dei cantieri sulla A19, che In Progress ha subito evidenziato sulla pagina FB “Palermo in Progress”, ANAS ha emesso un comunicato che spiega come si stanno eseguendo questi lavori.
Ricordiamo che il deflusso, nella trafficatissima tratta Villabate-Bagheria, dove da sempre si registrano i flussi più alti di tutta la rete autostradale siciliana, avviene in una sola corsia in direzione Palermo. E ciò dopo che questa estate, a seguito di almeno un mese di lunghe code, si era riusciti a ricavare due corsie libere in corrispondenza dei cantieri, migliorando finalmente il deflusso veicolare. Chissà perchè non si riesce a fare la stessa cosa adesso… 
Eppure ANAS dichiara che il cantiere per la posa dei nuovi guard-rail ha una lunghezza “ideale per comprimere e contrarre i tempi” che in tal modo sono stati “contratti” a soli due mesi. Quindi, ne abbiamo fino a fine novembre… Strano, perchè in un precedente comunicato si leggeva che i lavori si sarebbero svolti su tre turni, quindi anche nelle ore notturne.
No comment su altre discutibili frasi che dovrebbero tranquillizzare gli automobilisti che per ore rimarranno in coda durante il loro rientro in città e che invece sanno di beffa: “in alcuni grandi centri urbani i volumi di traffico sono comunque dettati dall’elevato numero dei veicoli in transito”.
Riportando di seguito, integralmente, il comunicato, ricordiamo che il commissario straordinario per questi lavori è sempre il Presidente della regione Renato Schifani, coadiuvato da due sub-commissari. Forse uno dei tre dovrebbe fare una telefonata….

Il comunicato ANAS

Anas comunica che la lunghezza di 800 metri del cantiere presente sulla A19 nel territorio di Bagheria è ideale per comprimere e contrarre i tempi effettivi di lavoro che su un cantiere più corto sarebbero stati più del doppio dei due mesi stabiliti nel cronoprogramma ufficiale.
Nel dettaglio, le lavorazioni avvengono in serie ed in parallelo: l’installazione delle barriere di sicurezza comporta la necessità di effettuare degli scavi per l’infissione dei pali con l’ausilio di una trivella; successivamente è necessaria la realizzazione di un cordolo in calcestruzzo armato per la posa delle barriere di sicurezza.
Questo genere di lavorazione in serie permetterà di trarre il massimo dalla produttività in termini di tempo.
L’obiettivo finale resta quello di elevare il livello di servizio della A19 grazie all’installazione di barriere di sicurezza di ultima generazione in grado di tutelare l’utenza che attraversa l’autostrada.
Al di là della presenza dei cantieri, in alcuni grandi centri urbani i volumi di traffico sono comunque dettati dall’elevato numero dei veicoli in transito lungo le arterie principali in alcune fasce orarie della giornata.
Ad ogni modo, durante questi mesi, resterà vigile il monitoraggio del personale Anas che si impegna a fornire informazioni utili ed in tempo reale agli utenti.