Stato delle dighe in Sicilia: i dati ufficiali del 1 febbraio 2026 sono in forte recupero ma già superati dalle piogge eccezionali di fine inverno. E l’acqua è destinata a finire in mare
L’ultimo aggiornamento ufficiale dei volumi invasati nelle dighe siciliane, pubblicato dall’Autorità di Bacino della Regione Siciliana e riferito al 1° febbraio 2026, descrive una situazione in netto miglioramento rispetto ai mesi precedenti e allo stesso periodo del 2025. Tuttavia, una corretta lettura tecnica di questi dati richiede oggi una necessaria contestualizzazione temporale, poiché dal 1 febbraio a fine marzo 2026 tali valori risultano già vecchi di quasi due mesi, un intervallo durante il quale la Sicilia è stata interessata da precipitazioni diffuse e persistenti come non si registravano da diversi anni.
Il dato ufficiale più recente indica un volume complessivo invasato di circa 230 milioni di metri cubi a fronte di una capacità complessiva autorizzata del sistema pari a circa 389 milioni di metri cubi, corrispondente quindi a un grado medio di riempimento prossimo al 59%. Questo valore rappresenta un incremento molto significativo rispetto al mese precedente e un recupero ancora più marcato rispetto alla situazione di forte deficit idrico che caratterizzava l’inizio del 2025.
Dal punto di vista idrologico il sistema mostra quindi una tipica dinamica di ricarica invernale dei bacini mediterranei, nei quali eventi pluviometrici concentrati possono produrre variazioni molto rapide degli stock disponibili, soprattutto nei grandi invasi caratterizzati da bacini imbriferi estesi.
Niente di inatteso, quindi. Peccato che gli invasi, con le tante dighe non collaudate, non potranno riempirsi ancora di più. Gli invasi che hanno raggiunto già il massimo consentito sversano già in mare il prezioso liquido quando potrebbero utilmente stoccarlo per i mesi estivi, con grande sollievo per agricoltori e cittadini siciliani. Un esempio: la diga Olivo potrebbe contenere 15 milioni di metri cubi d’acqua, ma è limitata a 5 milioni, che ha già raggiunto. Il resto va in mare, come per lo Scanzano, nei pressi di Marineo (PA) che ha raggiunto e superati i 7 milioni di mc. autorizzati su 18 invasabili, e la Rubino, nell’assetato trapanese, limitata a meno di 5 milioni di mc su 11,50.
Confronto complessivo del sistema dighe regionale
Il confronto dei dati complessivi di volume invasato a febbraio 2026 rispetto al mese precedente ed a febbraio 2025 mostra una crescita estremamente marcata tra gennaio e febbraio 2026, con un incremento di quasi 100 milioni di metri cubi in un solo mese, elemento che conferma l’effetto diretto delle precipitazioni invernali sul sistema degli invasi regionali. Ma su base annua si ha la vera percezione della piovosità dello scorso inverno, con una crescita del 59%.
| Data di riferimento | Volume invasato totale (milioni m³) | Variazione su gennaio 2026 | Variazione su anno precedente | Percentuale riempimento |
|---|---|---|---|---|
| Febbraio 2025 | ~156 | – | – | ~40% |
| Gennaio 2026 | ~136 | – | +47% circa | ~35% |
| Febbraio 2026 | ~230 | +94 | +74 | ~59% |
Elaborazione tecnica su dati Autorità di Bacino Sicilia (volumi febbraio 2026) integrati con volumi autorizzati indice invasi.
Va tuttavia ancora sottolineato che questo dato non include gli effetti delle ulteriori piogge registrate tra febbraio e marzo 2026, che hanno interessato in modo diffuso gran parte del territorio regionale. La quantificazione precisa potrà avvenire solo con i prossimi aggiornamenti istituzionali.
Confronto sui volumi autorizzati
Con i volumi autorizzati corretti, che sono quelli invasabili in funzione delle condizioni della diga, manutentive e di collaudo, emergono aspetti molto più interessanti dal punto di vista ingegneristico. Si osserva che Lentini è già oltre l’85% del volume realmente utilizzabile e quindi in condizioni di buona sicurezza operativa. Anche Ancipa, Santa Rosalia e San Giovanni mostrano livelli soddisfacenti.
Al contrario grandi invasi strategici come Garcia, Rosamarina, Poma e Don Sturzo risultano ancora lontani dalla saturazione operativa, nonostante gli incrementi invernali, segnale che il recupero è in corso ma non ancora completato, anche in funzione di bacini idrografici molto estesi. Gli ultimi mesi invernali e quelli primaverili a venire saranno, in tal senso, determinanti.
Dal punto di vista tecnico Scanzano, Rubino e Piano del Leone, risultano praticamente saturi rispetto ai limiti autorizzati, anche se con volumi assoluti relativamente modesti. Emblematico resta Pozzillo, che pur avendo uno dei maggiori volumi assoluti della Sicilia risulta poco oltre il 60% del volume autorizzato che comunque rappresenta una volta e mezza il volume invasato nello stesso mese del 2025.
| Diga | Capacità geometrica (Mmc) | Volume autorizzato (Mmc) | Volume Feb 2026 (Mmc) | Riempimento su volume autorizzato | Deficit residuo (Mmc) |
|---|---|---|---|---|---|
| Ancipa | 30,40 | 30,00 | 22,45 | 74,8% | 7,55 |
| Arancio | 34,80 | 22,00 | 11,12 | 50,5% | 10,88 |
| Castello | 21,00 | 20,00 | 12,21 | 61,1% | 7,79 |
| Fanaco | 24,00 | 20,50 | 6,31 | 30,8% | 14,19 |
| Garcia | 80,00 | 60,00 | 13,69 | 22,8% | 46,31 |
| Lentini | 134,55 | 100,00 | 86,06 | 86,1% | 13,94 |
| Piano del Leone | 9,78 | 4,10 | 3,98 | 97,1% | 0,12 |
| Nicoletti | 20,20 | 11,50 | 7,46 | 64,9% | 4,04 |
| Don Sturzo | 110,00 | 100,00 | 54,00 | 54,0% | 46,00 |
| Olivo | 7,20 | 5,00 | 3,78 | 75,6% | 1,22 |
| Piana degli Albanesi | 32,80 | 25,00 | 9,54 | 38,2% | 15,46 |
| Poma | 72,50 | 72,00 | 26,03 | 36,2% | 45,97 |
| Pozzillo | 150,50 | 56,00 | 34,38 | 61,4% | 21,62 |
| Prizzi | 9,80 | 9,20 | 4,14 | 45,0% | 5,06 |
| Ragoleto | 20,10 | 17,00 | 10,03 | 59,0% | 6,97 |
| Rosamarina | 100,00 | 73,00 | 24,59 | 33,7% | 48,41 |
| Rubino | 11,00 | 5,00 | 4,96 | 99,2% | 0,04 |
| San Giovanni | 16,30 | 16,00 | 10,50 | 65,6% | 5,50 |
| Santa Rosalia | 20,00 | 21,00 | 17,53 | 83,5% | 3,47 |
| Scanzano | 18,00 | 7,30 | 7,02 | 96,2% | 0,28 |
| Trinità | 18,00 | 5,00 | 2,48 | 49,6% | 2,52 |
Confronto dei volumi per i principali invasi
Questa comparazione evidenzia come la crescita più significativa si sia verificata tra gennaio e febbraio 2026, confermando una fase di ricarica particolarmente intensa. Dal punto di vista idrologico è particolarmente rilevante il comportamento degli invasi Don Sturzo e Pozzillo, che mostrano incrementi molto elevati e quindi una buona risposta dei rispettivi bacini idrografici agli eventi meteorici.
Una lettura ancora più significativa dal punto di vista tecnico si ottiene analizzando non solo i volumi assoluti ma anche le variazioni percentuali e i livelli di riempimento.
| Diga | Feb 2026 (Mmc) | Gen 2026 (Mmc) | Feb 2025 (Mmc) | Var. mensile (Mmc) | Var. annua (Mmc) |
|---|---|---|---|---|---|
| Ancipa | 22,45 | 11,99 | 19,58 | +10,46 | +2,87 |
| Arancio | 11,12 | 6,17 | 4,91 | +4,95 | +6,21 |
| Castello | 12,21 | 6,33 | 5,95 | +5,88 | +6,26 |
| Cimia | 2,99 | 2,23 | 1,03 | +0,76 | +1,96 |
| Comunelli | 0,17 | 0,21 | 0,07 | -0,04 | +0,10 |
| Disueri | 0,48 | 0,66 | 0,23 | -0,18 | +0,25 |
| Don Sturzo (Ogliastro) | 54,00 | 32,46 | 29,43 | +21,54 | +24,57 |
| Fanaco | 6,31 | 2,01 | 1,52 | +4,30 | +4,79 |
| Furore | 2,50 | 1,08 | 0,83 | +1,42 | +1,67 |
| Gammauta | 0,40 | 0,04 | 0,09 | +0,36 | +0,31 |
| Garcia (M. Francese) | 13,69 | 6,00 | 12,71 | +7,69 | +0,98 |
| Gorgo Lago | 0,47 | 0,37 | 0,46 | +0,10 | +0,01 |
| Lentini | 86,06 | 76,78 | 75,18 | +9,28 | +10,88 |
| Nicoletti | 7,46 | 4,71 | 3,92 | +2,75 | +3,54 |
| Olivo | 3,78 | 1,87 | 3,94 | +1,91 | -0,16 |
| Paceco | 5,10 | 3,07 | 2,42 | +2,03 | +2,68 |
| Piana degli Albanesi | 9,54 | 5,18 | 7,31 | +4,36 | +2,23 |
| Piano del Leone | 3,98 | 2,22 | 2,40 | +1,76 | +1,58 |
| Poma | 26,03 | 14,68 | 20,21 | +11,35 | +5,82 |
| Pozzillo | 34,38 | 4,11 | 23,59 | +30,27 | +10,79 |
| Prizzi | 4,14 | 1,45 | 2,45 | +2,69 | +1,69 |
| Ragoleto (Dirillo) | 10,03 | 5,03 | 5,47 | +5,00 | +4,56 |
| Rosamarina | 24,59 | 14,56 | 14,42 | +10,03 | +10,17 |
| Rubino | 4,96 | 1,76 | 2,09 | +3,20 | +2,87 |
| San Giovanni | 10,50 | 5,91 | 5,79 | +4,59 | +4,71 |
| Santa Rosalia | 17,53 | 9,34 | 7,82 | +8,19 | +9,71 |
| Scanzano | 7,02 | 3,16 | 5,85 | +3,86 | +1,17 |
| Sciaguana | 4,79 | 4,06 | 4,55 | +0,73 | +0,24 |
| Trinità | 2,48 | 2,48 | 4,57 | 0,00 | -2,09 |
| Zaffarana | 0,27 | 0,03 | 0,02 | +0,24 | +0,25 |
Ultimo dato, a nostro avviso significativo: la situazione dell’acqua invasata al 1 febbraio 2026 rispetto al volume autorizzato ma anche rispetto a quello teorico di capacità potenziale complessiva (quella “geometrica”).
Sul totale autorizzato (679,6 Milioni di mc.) il volume invasato complessivo risultava essere del 54,8% (372,26 Mmc) ma questa percentuale scende al 38,6 se confrontato alla capacità geometrica. In pratica, si potrebbero invasare 2 volte i volumi d’acqua di inizio febbraio se le dighe fossero tutte collaudate. In realtà, se consideriamo la piovosità degli ultimi 2 mesi, è facile prevedere che la percentuale invasata si avvierà a valori mai registrati, superiori all’80% di quella autorizzata.
Ma mancheranno comunque all’appello i milioni di mc che abbiamo già buttato a mare (la diga Trinità sversa da novembre 2025) e quelli che continueremo a perdere in quantità sempre maggiori, man mano che i vari invasi arriveranno alla quota autorizzata.
| Indicatore | Volume (milioni m³) | Percentuale rispetto capacità geometrica | Percentuale rispetto volume autorizzato |
|---|---|---|---|
| Capacità geometrica totale | 964,13 | 100% | – |
| Volume autorizzato totale | 679,60 | 70,5% | 100% |
| Volume invasato Feb 2026 | 372,26 | 38,6% | 54,8% |
| Deficit rispetto autorizzato | 307,34 | 31,9% | 45,2% |
| Deficit rispetto capacità geometrica | 591,87 | 61,4% | – |








