PER FORELLO ED ARGIROFFI (OSO), LA GESTIONE DELLO STADIO E’ PRIVA DI PROGRAMMAZIONE E STRATEGIA

Dopo la clamorosa bocciatura di Palermo e del suo stadio come candidata ad ospitare gli Europei del 2032, i consiglieri del gruppo Oso, Giulia Argiroffi e Ugo Forello tornano sulla vicenda, sottolineando gli aspetti relativi alla gestione dell’impianto di viale del Fante, Riportiamo integralmente il loro comunicato:

Il comune non può rinunciare al pagamento del canone in cambio di interventi scelti senza alcuna logica né controllo, come dimostrato dal risultato fallimentare odierno che condanna l’intera città.

Gli interventi si programmano in funzione di una strategia. A Palermo mancano entrambe: programmazione e strategia.

La stessa cosa è successa di recente con la fiera del Mediterraneo, dichiarata inagibile dopo anni in cui in cambio del pagamento del canone si è permesso al concessore di fare interventi qualsiasi. Così in un mese Palermo ha perso tutto.

il canone annuo dovuto per l’uso dello stadio è di 341.000 euro, come valutato da apposita commissione tecnica nel 2020 e inserito nella convenzione e come di fatto era nella consapevolezza di chi acquisiva la società già nel 2019, quando si dichiarava di “conoscere e accettare le tariffe e le condizioni generali attualmente vigenti per l’utilizzo dello stadio”, cioè € 328.000 all’anno, in attesa dell’aggiornamento, poi intervenuto.

Questo si deve fare: rispettare la convenzione e investire i denari, almeno quelli così raccolti, nella programmazione di interventi strategici sul bene.

Da anni denunciamo questo modo brutto di tutelare il bene comune e veniamo puntualmente calpestati da chi si è saputo riempire la bocca solo di “il Palermo gioca nel suo stadio” slogan che è servito a nascondere un atteggiamento favoristico a vantaggio non della città e del calcio palermitano, ma di interessi particolari, ben lontani dal bene comune