BRESCIA-PALERMO, CORI RAZZISTI PER 90 MINUTI: “SIETE MAFIOSI”. MA L’OMERTA’ E’ QUELLA DI TV E GIORNALI

 
Chi ha sentito questa notizia? Nessuno, perchè non ce n’è traccia in TV, sui giornali ed alla radio. Si trova solo nei social, ed in particolare in quelli dei tifosi rosanero. Settecento di loro erano allo stadio “Rigamonti” ieri, 26 dicembre, per l’ultima giornata del girone di ritorno di serie B (per la cronaca, risultato 1-1), a riempire interamente il settore ospiti dello stadio bresciano.
Gente che s’è fatta 1600 km per seguire la propria squadra persino il giorno dopo Natale. Ma anche tanti emigrati, che pensavano di allietare la nostalgia verso la propria terra rivedendo in campo i propri beniamini, insieme alle famiglie.
 
Ma a rovinare tutto, puntuali, i cori razzisti: “Solo la mafia, avete solo la mafia” e “terrun…..terrun….”. si sono sprecati. E per 90 minuti, come raccontano tanti tifosi palermitani. Passati in silenzio seguendo proprio la più classica delle regole mafiose: l’omertà! Non certo dei siciliani, ma dei media e di chi ne condiziona i comportamenti, con i milioni dei diritti televisivi e della pubblicità di un universo calcistico sempre più lontano dalle regole della sportività e del rispetto dell’avversario (chi ha visto i Mondiali sa di cosa parliamo).

“Vergogna! Tifoseria razzista da squalifica immediata!” reclama Flavia Santoro nel suo profilo in un post seguito da 52 commenti. Di questi, quelli di molti tifosi presenti allo stadio.  Roberto Pelos risponde: “Flavia Santoro spero di essere smentito ma non squalificheranno un bel nulla”. Temiamo abbia ragione.

Non averne parlato da nessuna parte significa che nessuno farà nulla, nelle “alte sfere” del calcio, sempre più a trazione settentrionale come il resto del Paese. Nonostante le risibili regole sulla “discriminazione territoriale” ed altri pannicelli caldi della stessa risma. Solo inutili orpelli, laddove non si vuole e non si deve cambiare nulla.