Mentre si lavora tra l’attuale terminal di Stesicoro e via Palestro, comincia l’iter per la costruzione dell’ultima tratta Palestro-Aeroporto
A Catania prende forma un progetto che potrebbe ridisegnare i contorni della mobilità urbana: la tratta che collegherà il centro, passando da Palestro, fino all’aeroporto di Fontanarossa. Una componente chiave della strategia infrastrutturale della città, che porta con sé ambizioni elevate — ma anche notevoli complessità.
Dove si è arrivati
La parte iniziale tra la stazione di Stesicoro e Palestro è già in avanzata fase di realizzazione. Il sottosegretario al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Tullio Ferrante, che segue l’intervento ha preannunciato l’ultimazione entro il 2026 per questo primo lotto, lungo circa 2,2 chilometri e con tre nuove stazioni: San Domenico, Vittorio Emanuele e Palestro.
Per il secondo lotto, quello che da Palestro arriverà fino all’aeroporto di Fontanarossa, la progettazione è stata completata e il finanziamento è già in parte assegnato. Questo tratto sarà lungo circa 4,6 chilometri e prevede cinque nuove stazioni: San Leone, Verrazzano, Santa Maria Goretti, Aeroporto Fontanarossa e una fermata tecnica di servizio in galleria. L’apertura al pubblico è prevista, nelle stime più recenti, entro il 2028.
Nel complesso, la nuova linea “Stesicoro–Aeroporto” raggiungerà quasi 7 chilometri complessivi, con otto nuove stazioni che porteranno la metropolitana catanese a un totale di circa 15 chilometri di rete. L’investimento complessivo supera i 420 milioni di euro, finanziato da fondi nazionali, regionali e comunitari.
Le procedure e le implicazioni urbanistiche
Sul fronte dei terreni e degli immobili toccati dal tracciato emergono elementi significativi. È stato avviato il procedimento di “vincolo preordinato all’esproprio” per le aree interessate, in base al DPR 327/2001. Ciò significa che i proprietari di abitazioni e attività commerciali nelle zone attraversate devono prendere atto che l’opera è ormai in fase esecutiva: i perimetri del cantiere si stanno definendo e, con essi, le questioni legate a indennizzi, tempi di occupazione e riassetto urbano.
L’articolo pubblicato da Catania Today ha evidenziato come numerosi edifici e terreni saranno coinvolti nella procedura, in particolare nella zona compresa tra Palestro e Fontanarossa. Il tema degli espropri si intreccia con quello della rigenerazione urbana: nuovi assi di collegamento, riqualificazione delle aree limitrofe alle stazioni e potenziale valorizzazione dei quartieri attraversati.
Le sfide principali
Non mancano le difficoltà. La prima riguarda il rispetto del cronoprogramma: se la tratta Stesicoro–Palestro ha ormai tempi definiti, quella fino all’aeroporto resta soggetta a variabili legate alle procedure di gara, alle interferenze con reti esistenti e alle fasi di scavo. La seconda sfida è la gestione dell’impatto urbano: i cantieri interesseranno quartieri popolari e zone a elevata densità abitativa, con inevitabili ricadute su viabilità, commercio e qualità della vita.
C’è poi la necessità di mantenere coerenza tra progettazione, finanziamenti e realizzazione: ogni rallentamento in uno di questi passaggi può far slittare l’intera opera. Ma soprattutto, sarà cruciale far percepire ai cittadini il valore di un’infrastruttura che non si limita a collegare due punti, ma che ridisegna la mobilità e le opportunità della città.
Perché è importante
La nuova linea metropolitana non è solo un’infrastruttura, ma un tassello di una visione più ampia per Catania. Collegare rapidamente il centro città con l’aeroporto significa ridurre il traffico, migliorare l’accessibilità e integrare la mobilità urbana con quella extraurbana e aeroportuale. Significa anche offrire una risposta concreta alla sfida della sostenibilità, spostando progressivamente l’equilibrio della mobilità cittadina dal mezzo privato al trasporto pubblico.
Ogni stazione della nuova tratta può diventare un nodo di rigenerazione urbana, un’occasione per riqualificare aree periferiche e rafforzare la coesione territoriale.
Il “qui e ora” di riferimento
I cantieri per il lotto Stesicoro–Palestro sono attivi e visibili. Le procedure espropriative per il lotto successivo sono in corso, con la definizione puntuale delle aree interessate. L’intervento è incluso tra i progetti strategici della Regione Siciliana e del Ministero delle Infrastrutture, con obiettivi temporali fissati tra il 2026 e il 2028.
Dal punto di vista degli abitanti e delle imprese, sarà essenziale seguire gli aggiornamenti e partecipare alle fasi di informazione pubblica, per comprendere modalità, tempi e impatti dei lavori. Per Catania si apre una finestra di opportunità infrastrutturali e urbane che — se gestite con visione e partecipazione — possono davvero trasformare la città.










