La Ferrovia Circumetnea risolve il contratto con il Consorzio Medil per “impossibilità delle prestazioni”: nuova gara nel 2026, cantieri dal 2027 e completamento dell’opera stimato per il 2030.

La realizzazione della tratta metropolitana Stesicoro–Aeroporto, il collegamento strategico che deve congiungere il centro storico di Catania con lo scalo di Fontanarossa, vive una nuova e decisiva fase: la risoluzione del contratto con l’impresa aggiudicataria dell’appalto integrato relativo al lotto “Palestro–Aeroporto”. Una decisione che arriva dopo mesi di stallo, verifiche tecniche e difficoltà operative che hanno reso, di fatto, impossibile la prosecuzione dell’appalto così come era stato concepito.

Il contratto originario, firmato nell’agosto 2021 tra la Ferrovia Circumetnea (FCE) e il Consorzio Stabile Medil, prevedeva la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori dell’intera estensione metropolitana da Piazza Stesicoro fino al terminal aeroportuale. L’opera, dal valore di circa 384–400 milioni di euro, era stata finanziata nell’ambito del programma europeo destinato a potenziare il trasporto pubblico nell’area metropolitana. Secondo la scheda del progetto riportata nelle banche dati infrastrutturali nazionali, il prolungamento fino a Fontanarossa disponeva di un finanziamento complessivo di circa 402 milioni, già imputato.

Nonostante la fase contrattuale fosse conclusa da tempo, l’avvio operativo del cantiere non è mai realmente decollato. La stazione appaltante ha infatti segnalato ripetute criticità nella produzione del progetto esecutivo, nucleo fondamentale dell’appalto integrato. In base alla ricostruzione resa nota, il Collegio Consultivo Tecnico (CCT) – organo previsto per dirimere controversie nei contratti pubblici – ha stabilito che l’appalto si trovasse in condizioni tali da decretare “impossibilità delle prestazioni” da parte dell’impresa. Una valutazione che ha aperto la strada alla risoluzione del contratto, successivamente autorizzata dal Ministero delle Infrastrutture.

MA NON SI RIPARTE DA ZERO…

La risoluzione non comporta un azzeramento totale del lavoro svolto finora: FCE sta chiudendo le attività utili relative alla progettazione esecutiva già impostata dal Consorzio Medil. I progettisti individuati dall’impresa dovranno completare gli elaborati tecnici necessari, che verranno poi sottoposti a verifica da parte di un soggetto terzo accreditato, come previsto dalle norme sugli appalti pubblici.

Questo passaggio è determinante perché consentirà alla stazione appaltante di procedere non più con un appalto integrato, ma con una gara esclusivamente dedicata ai lavori, separando quindi definitivamente la progettazione dall’esecuzione. Si tratta di una scelta che, nelle intenzioni, dovrebbe semplificare la fase realizzativa e ridurre le incertezze che hanno caratterizzato la precedente procedura.

Il nuovo cronoprogramma fissato da FCE è molto preciso: la conclusione della progettazione esecutiva e della relativa verifica è prevista entro la fine del 2025. Il primo trimestre del 2026 dovrebbe vedere la pubblicazione della nuova gara d’appalto per i lavori, mentre la sua conclusione – tra aggiudicazione, controlli e stipula contrattuale – è stimata per la fine del 2026. Se tali tempistiche saranno rispettate, i cantieri del lotto Palestro–Aeroporto potranno aprire all’inizio del 2027, con una durata dei lavori che proietta il completamento dell’intera tratta intorno al 2030.

COME SI PROCEDE TRA STESICORO E PALESTRO

Nel frattempo, continua il lavoro sul lotto Stesicoro–Palestro, già in corso: la TBM “Agata” ha ripreso lo scavo della galleria, con circa 700 metri ancora da realizzare e l’obiettivo di raggiungere la stazione Stesicoro entro la fine del 2026, data entro la quale potrebbe completarsi la consegna di questa parte del tracciato.

Il quadro complessivo è dunque chiaro: la tratta verso l’aeroporto non è stata abbandonata, ma riprogrammata. La risoluzione dell’appalto con Medil si configura come un intervento correttivo, necessario per superare un blocco tecnico-amministrativo che rischiava di paralizzare un’infrastruttura decisiva per la mobilità metropolitana. La città, tuttavia, dovrà attendere ancora diversi anni prima di poter raggiungere l’aeroporto in metropolitana: nel migliore dei casi, non prima del 2030.