Palermo, inaugurata la stazione De Gasperi. Le dichiarazioni di Schifani, Aricò e Lagalla ai microfoni di “In Progress”

Come sapete, la nuova stazione Palermo De Gasperi è entrata in esercizio il primo luglio scorso. Ieri, 5 luglio, l’inaugurazione ufficiale alla presenza delle Autorità: il Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, il Presidente di Rete Ferroviaria Italiana Dario Lo Bosco, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla e l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità, Alessandro Aricò.

I tecnici che hanno realizzato questa struttura

Va ricordato innanzitutto che l’opera, dal valore di circa 12 milioni di euro, è stata realizzata dal Raggruppamento Temporaneo d’Impresa composto da Europea 92 S.p.A., Consorzio Stabile Research Società Consortile a r.l. ed Europea International S.p.A., per conto di Rete Ferroviaria Italiana con il supporto tecnico di Italferr.

In particolare, la realizzazione di questa stazione, opera molto complessa dal punto di vista ingegneristico, è il risultato degli sforzi profusi dal Referente RFI, ing. Alida Iacono, dal PM Ing. Francesco Zambonelli e dalla Direzione Lavori, affidata all’ing. Fiorenzo Laquidara per conto di Italferr. Tecnici di grande esperienza e professionalità, che hanno potuto contare, a loro volta, su squadre di collaboratori di grande preparazione tecnica.

L’intervento, è stato tipicamente multidsciplinare, avendo previsto, oltre alle complesse opere civili e strutturali, anche la realizzazione di sofisticate tecnologiche (impianti LFM, impianti meccanici, impianti di telecomunicazioni, impianti per la sicurezza in galleria) nonché dei presidi per la sicurezza necessari al servizio dei viaggiatori.

Particolarmente curate le opere di finitura necessarie a rendere l’aspetto della fermata gradevole ed invitante: occorre ricordare che essa è la prima fermata di tutto il passante di Palermo a svilupparsi su volumi molto ampi in sotterraneo. In tali condizioni, come sa bene chi progetta metropolitane, è necessario presentare gli ambienti sotto una veste architettonica gradevole e rassicurante per l’utenza. Non a caso, i primi giudizi dei fruitori di “De Gasperi” sono stati particolarmente entusiastici, come abbiamo potuto leggere sui nostri canali social.

La stazione ricade nella tratta Notarbartolo-La Malfa del Passante ferroviario, lunga 5 km, che attraversa l’area residenziale della città con cinque stazioni/fermate, di cui tre interrate. Il Passante ferroviario, ovvero la linea Palermo Centrale/Brancaccio–Punta Raisi, rappresenta oggi il principale asse di collegamento tra il capoluogo palermitano e i Comuni attigui, fino all’aeroporto “Falcone e Borsellino” di Punta Raisi e la provincia di Trapani.

La nuova fermata De Gasperi è in sotterranea ed è fornita di due marciapiedi di cui uno a circa 8 al di sotto del piano stradale e il secondo a circa 21 metri al di sotto del piano stradale. Situata lungo la via Monti Iblei – tra viale De Gasperi e viale Belgio – arricchisce ulteriormente la funzione metropolitana del Passante: secondo le nostre stime, questa stazione concorrerà al 7% dell’intero flusso viaggiatori della linea. Grazie a percorsi tattili, 7 scale mobili e 2 ascensori, la fermata garantisce l’accessibilità alle persone a mobilità ridotta.

Le dichiarazioni delle autorità presenti

Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha dichiarato che «Con la nuova fermata De Gasperi, attesa da 11 anni, si fa un ulteriore e decisivo passo avanti verso la conclusione dei lavori del passante ferroviario di Palermo. Siamo fieri di essere presenti a giornate come queste in cui si raggiungono traguardi importanti per la nostra Isola. È dello scorso settembre, per esempio, l’apertura della fermata Tonnara Orsa di Cinisi, dopo il ripristino della stazione che era in stato di abbandono da anni».

«Con l’inaugurazione di oggi – ha dichiarato l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità, Alessandro Aricòaccresciamo la capillarità del servizio su rotaia nella città di Palermo. Tra l’altro, procedono anche i lavori per il completamento dell’anello ferroviario e siamo certi che già nel 2025 potremo inaugurare anche le fermate Porto e Politeama e, a seguire, Turrisi Colonna e il collegamento con la stazione Notarbartolo. Si tratta di un servizio fondamentale per gli utenti. La Regione sta anche finanziando il biglietto integrato con i bus. Il governo Schifani, inoltre, è impegnato a sostenere l’aumento delle corse sul passante ferroviario per l’aeroporto».

Per il sindaco di Palermo Roberto Lagalla «La tessitura del passante unisce i due estremi della città e concorre al sistema integrato della mobilità. Palermo investe sul ferrato, abbiamo apportato alcune modifiche al progetto del tram, consapevoli di giocare una partita importante sullo sviluppo dell’intermodalità, di cui il passante e, a breve, l’anello rappresentano due tasselli fondamentali. Insieme alla Regione Siciliana e a Rfi, che ringrazio, l’amministrazione comunale sta operando per raggiungere i nuovi obiettivi che riguardano proprio il completamento del passante e l’apertura dell’anello ferroviario».

Il Presidente di RFI, Dario Lo Bosco ha sottolineato che “Rete Ferroviaria Italiana è impegnata in Sicilia con opere per 17,6 miliardi di Euro che costituiscono una rivoluzione copernicana per l’Isola. Con la realizzazione del Ponte sullo Stretto, la Sicilia sarà connessa al corridoio Europeo Scandinavo-Mediterraneo, di cui fa parte anche la stazione De Gasperi nell’ambito del Passante di Palermo, opera da 1 miliardo e 280 milioni di euro che nei prossimi anni, collegata con l’anello, potrò contare su altre sei stazioni urbane”.