Come avevamo previsto, almeno 2 mesi per ripristinare il servizio. Le richieste dei pendolari
Si lavora sulla linea Messina-Catania, ancora interrotta tra Giampilieri e Taormina. I treni sono sostituiti attualmente da bus messi a disposizione da Trenitalia. Come riferisce Tele90, canale 98, stamattina si è cominciato a lavorare alla riparazione degli ingenti danni riscontrati all’altezza di Itala. In questo punto ed all’altezza di Scaletta Zanclea, i binari si trovano letteralmente sospesi nel vuoto. Sono ancora in corso le verifiche dei danni sulla parte rimanente della linea, che corre a pochi metri dalla battigia.
Quello che preoccupa i tecnici RFI sono gli effetti delle ondate che hanno impattato su muri di contenimento e rilevati. Occorre verificare soprattutto le condizioni delle strutture di sostegno lato mare, fino alle fondazioni, ed in caso di danni intervenire in condizioni non proprio agevoli.
Durante la riunione in prefettura effettuata nei giorni scorsi alla presenza del Presidente della regione Schifani, i tecnici RFI hanno ipotizzato non meno di 45 giorni per il ripristino della sede ferroviaria nei tratti distrutti. Successivamente, dovranno essere effettuati altri lavori lungo tutta la tratta, con l’ausilio di mezzi ferroviari che solo al ripristino dela continuità del binario potranno essere impiegato per i 33 km circa che separano le stazioni di Giampilieri e Taormina-Giardini. Quindi, a meno di imprevisti o ulteriori eventi meteorologici avversi, il regolare servizio ferroviario potrà essere ripreso soltanto nel prossimo mese di marzo. Ipotesi fin troppo ottimistica, per i motivi di cui sopra.
Previsione in linea con quanto avevamo azzardato noi di In Progress in questo articolo, di fronte alle prime valutazioni che avevamo letto su alcuni sedicenti organi di informazione, che ipotizzavano il passaggio dei treni entro una quindicina di giorni; ipotesi lunari, avanzate per ignoranza. Non possiamo ipotizzare che esseri senzienti abbiano voluto sminuire le conseguenze di un disastro senza precedenti.
La richieste dei pendolari
Intanto, il Comitato Pendolari Siciliani, a firma del presidente Giosuè Malaponti, ha inviato una lettera al prefetto di Messina, alla Regione Siciliana, a Rfi, a Trenitalia e ad alcuni sindaci della riviera jonica messinese (Itala, Scaletta, Alì Terme, Nizza, Roccalumera, Furci, S. Teresa, S. Alessio e Letojanni), per sollecitare interventi urgenti per facilitare gli spostamenti dei pendolari e degli studenti nella costa ionica messinese. .
Nella nota, che potete leggere integralmente qui, si chiede di valutare urgentemente la riattivazione della linea da Taormina-Giardini fino a S. Teresa di Riva, consentendo un miglioramento sostanziale della mobilità locale. In alternativa, l’adozione di interventi tempestivi per assicurare servizi di mobilità sostitutive efficaci, come il passaggio dei bus almeno ai caselli autostradali di Roccalumera, per facilitare gli spostamenti dei pendolari e degli studenti.








