Arrivano le puntualizzazioni dell’impresa, che confermano il legame tra le lesioni e lo scavo. Ma minimizzano.
Puntuali, arrivano le rassicurazioni. Nel nostro articolo di ieri avevamo dato notizia del raggiungimento, da parte della TBM che sta scavando la galleria dispari della tratta Ogliastrillo-Castelbuono, del sottosuolo dell’abitato d Cefalù.
Come abbiamo riferito, il sito “Quale Cefalù” aveva pubblicato delle immagini di alcune lesioni riscontrate negli edifici soprastanti la galleria, paventando ulteriori, possibili danni.
Puntuale, è arrivata la rassicurazione di TOTO s.p.a., impresa esecutrice dei lavori, con una nota pubblicata sulla pagina facebook del Comune di Cefalù. Ecco quanto si legge sul sito, con il testo integrale della nota:
“Al fine di fornire informazioni circa lo stato dei lavori ferroviari, alla luce delle segnalazioni dei cittadini e dei fenomeni riscontrati negli edifici della via Labiso, si riporta testualmente quanto riscontrato dall’impresa TOTO S.p.A. con nota acquisita al prot. 54275 del 25/10/2024, alla richiesta avanzata dal Sindaco.”
Le spiegazioni dell’impresa esecutrice
Riportiamo il testo integrale della nota di TOTO, che, di fatto, conferma che le lesioni riscontrate negli edifici di via Labiso sono provocate dallo scavo, ma rientrano nella norma, ovvero nei “limiti di quanto progettualmente previsto ed ammesso”.
“Con la presente, facciamo seguito alla vostra nota in oggetto ed a quanto concordato con la nostra Committente RFI. In particolare, con riferimento ad alcune limitate lesioni superficiali apparse sulle murature di strutture limitrofe e sovrastanti i lavori di scavo della galleria, vi confermiamo che l’analisi congiunta dei cedimenti rilevati in continuo sulle numerosissime zone strumentate ed in superficie, mostra comportamenti e situazioni in linea con quanto sin qui progettualmente atteso. Da quanto rilevato il quadro fessurativo – apparso nei giorni scorsi in alcuni fabbricati presenti nelle aree sovrastanti alcuni tratti di galleria realizzata – è riconducibile a spostamenti superficiali rimasti sempre nei limiti di quanto progettualmente previsto ed ammesso. Tale quadro fessurativo appare allo stato interessare esclusivamente finiture e porzioni limitate dei fabbricati, anche per quanto rilevato strumentalmente e visivamente da tutti i tecnici preposti ai controlli della qualità dell’opera in avanzata fase di realizzazione. Rappresentiamo che la galleria in questione viene costruita mediante il cosiddetto “scavo meccanizzato in pressione (EPB)” che realizza e pone in opera, contestualmente allo scavo, le strutture del rivestimento definitivo, inoltre, vi confermiamo che tutte le fasi lavorative si svolgono sotto la continua sorveglianza di tecnici che hanno a disposizione in tempo reale i dati di monitoraggio rilevati sia in profondità che in superficie. In ogni caso, consapevoli della rilevante importanza dell’opera, ci rendiamo sempre disponibili a supportare la Committente RFI per ogni ulteriore approfondimento tecnico sullo stato di avanzamento dei lavori”.










