Capodichino, la nuova porta d’accesso a Napoli: la stazione della Linea 1 verso il completamento
La nuova stazione Capodichino della Linea 1 della Metropolitana di Napoli è ormai prossima al traguardo. L’opera, realizzata dal gruppo Webuild in consorzio, rappresenta uno dei progetti infrastrutturali più attesi del Sud Italia: un nodo che unisce architettura, tecnologia e mobilità sostenibile, destinato a cambiare radicalmente i collegamenti tra il centro urbano e l’aeroporto internazionale della città.
Un progetto strategico per la mobilità del Mezzogiorno
Capodichino è il punto finale del prolungamento della Linea 1. Una volta attiva, consentirà di raggiungere l’aeroporto dal cuore di Napoli in circa 9 minuti, riducendo il traffico su gomma e offrendo un servizio all’altezza delle principali metropoli europee.
La stazione rientra nel più ampio piano di potenziamento della rete metropolitana napoletana che include anche la costruzione dei tunnel verso Poggioreale e il collegamento con la stazione “Di Vittorio” della linea EAV. Un sistema integrato che permetterà di raccordare aeroporto, ferrovia e porto con un’unica rete moderna e sostenibile.
Una cattedrale sotterranea ispirata al Pozzo di San Patrizio
Il progetto architettonico porta la firma dello studio internazionale RSHP – Rogers Stirk Harbour + Partners, già noto per opere iconiche in tutto il mondo. La stazione si distingue per la sua forma circolare:
- 33 metri di diametro,
- 50 metri di profondità,
- un grande vuoto centrale illuminato dall’alto da una copertura metallica di 450 tonnellate.
Scendendo all’interno, i passeggeri saranno accompagnati da otto ascensori che si affacciano sul vuoto centrale e da quattro scale elicoidali che richiamano il celebre Pozzo di San Patrizio di Orvieto. Un gioco di luce naturale e geometrie in movimento che trasforma lo spazio in un’esperienza architettonica, oltre che funzionale.
Come per molte stazioni della metropolitana partenopea, il progetto integra anche arte e recupero archeologico, in continuità con la tradizione delle “Stazioni dell’Arte”.
Lavori in dirittura d’arrivo
Webuild ha annunciato che la realizzazione della stazione è oltre il 95% del totale: sono stati completati gli scavi, la struttura, la copertura e gran parte delle finiture interne. Restano gli ultimi dettagli impiantistici, i test di sicurezza e l’assetto definitivo delle aree esterne.
Il prolungamento della linea verso Poggioreale comprende due gallerie di circa 1 km ciascuna, già in avanzato stato di realizzazione grazie all’utilizzo di Tunnel Boring Machine (TBM) di ultima generazione.
Una nuova immagine per l’area aeroportuale
Oltre alla stazione, il progetto prevede un’importante riqualificazione dell’area urbana circostante:
- nuovi spazi pedonali,
- integrazione con i flussi aeroportuali,
- servizi di mobilità rapida e sostenibile.
Il risultato sarà un nuovo biglietto da visita per chi arriva in città, un’infrastruttura capace di migliorare l’esperienza dei viaggiatori e la qualità della vita dei residenti.
Un modello da seguire anche per il Sud
La stazione Capodichino dimostra come anche nel Meridione sia possibile realizzare opere complesse, innovative e con forte impatto sulla mobilità urbana. È un esempio concreto di come il Sud possa investire in infrastrutture moderne, creando valore economico e sociale.
Per questo, il caso Napoli può diventare un modello da osservare con attenzione anche per città come Palermo, Catania o Messina, dove la sfida della mobilità rimane una priorità strategica.










