Ambiente, concessioni e strutture a Macari, proteste . Savarino: «Chiesto riesame approfondito»
Lo afferma la deputata regionale del Movimento 5 Stelle, Cristina Ciminnisi, in una dichiarazione rilasciata a Blogsicilia, in cui preannuncia la presentazione di un’interrogazione parlamentare al Presidente della Regione Siciliana e all’Assessore del Territorio e dell’Ambiente in merito al parere positivo di Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA) concesso al progetto del Comune di San Vito Lo Capo per la gestione dei servizi turistici e delle strutture accessorie nelle aree di Macari e Castelluzzo.
Nel progetto si prevedono installazioni temporanee e strutture amovibili, incremento delle concessioni nelle calette, collocazione di palchi e tralicci in acciaio, nuovi punti ristoro, distributori automatici e la concentrazione di centinaia di autoveicoli in uno degli ultimi tratti di costa rimasti integri.
“La VIncA rilasciata dalla Regione – continua Ciminnisi – non affronta in alcun modo gli effetti cumulativi delle attività previste, cioè la pressione antropica complessiva che deriverebbe dall’attuazione del piano comunale. In un ecosistema così delicato il rischio dell’over-tourism che già affligge in alcuni periodi la spiaggia di San Vito Lo Capo, rischia di provocare danni irreversibili alla baia di Santa Margherita mortificandone oltre che l’aspetto paesaggistico e ambientale, anche l’autentica attrattiva turistica. Chi sceglie quest’area lo fa, all’insegna di un turismo naturalistico che ricerca la bellezza”.
La replica dell’assessore al Territorio e Ambiente
«Il parere di Valutazione di Incidenza Ambientale (VincA) rilasciato sul progetto previsto per le aree di Macari e Castelluzzo è uno screening di primo livello a cura della Cts, pertanto di competenza dirigenziale, per cui in ordine al provvedimento ho sollecitato il direttore generale del dipartimento Ambiente, a fare un riesame attento e scrupoloso della questione, rinviandolo all’attenzione della Commissione tecnica specialistica per un ulteriore approfondimento degli aspetti ambientali e paesaggistici e, in particolare, delle eventuali conseguenze che spianate e installazioni di strutture possono arrecare sul delicato equilibrio di questo sito di grande rilevanza».
Lo dice l’assessore regionale al Territorio e Ambiente Giusi Savarino in relazione al progetto del Comune di San Vito Lo Capo per la gestione dei servizi turistici e delle strutture accessorie nelle aree di Macari e Castelluzzo.
La nostra riflessione è sempre la stessa: non dovevamo “vivere di solo turismo”?
Sia chiaro: chi scrive è tutt’altro che convinto che si debbano cementificare spiagge, colline e montagne per attrarre il turismo, attività a scarso valore aggiunto che mai, da sola, potrà tirare fuori la Sicilia dalle sabbie mobili del declino economico in cui si ritrova da parecchi decenni.
Ma delle due l’una: o si cambia la narrazione, puntando sullo sviluppo delle attività produttive, a partire da agricoltura e industria manifatturiera, oltre che sul turismo, o si punta esclusivamente su quest’ultimo, ma senza indugi. Anche a costo di rinunciare ad alcune bellezze ambientali, assumendosi tutte le responsabilità di questa scelta e delle sue conseguenze.
E pazienza se ingegneri, architetti, economisti e tecnologi andranno a cercare lavoro lontano dalla loro terra. In fondo, ci stiamo facendo l’abitudine.








