La foto pubblicata dalla pagina fb “Ponte, Infrastrutture, Sviluppo Sud” smonta l’idea di una mobilitazione di massa

Se qualcuno avesse letto solo i comunicati della vigilia, avrebbe immaginato ieri a Messina una folla degna delle grandi mobilitazioni internazionali. La manifestazione No Ponte era infatti stata annunciata con largo anticipo da tv, giornali e social, con un coordinamento che coinvolgeva sindacati importanti e forze politiche che, quando vogliono, sanno riempire le piazze come poche altre realtà in Italia. Basti pensare alle recenti proteste pro-Gaza, dove gli stessi soggetti sono riusciti a mobilitare decine se non centinaia di migliaia di persone nelle principali città italiane.

E invece, alla prova dei fatti, la piazza del Duomo ha raccontato tutt’altra storia. La fotografia pubblicata sulla pagina Facebook “Ponte, Infrastrutture, Sviluppo Sud”, scattata dall’alto, è diventata rapidamente la sintesi più efficace (e onesta) dell’evento. In primo piano, un’enorme distesa di basolato lucido dopo la pioggia. Al centro, un gruppo compatto di manifestanti radunati intorno alla fontana. Ai lati, piccoli gruppi sparsi, molto distanziati tra loro. Il resto della piazza? Sostanzialmente vuoto.

Accanto alla foto, campeggia una scritta volutamente ironica: “29 NOV 2025 – L’ENORME CORTEO NO PONTE!!!”.

L’effetto è quasi comico: l’inquadratura panoramica, anziché moltiplicare i presenti, evidenzia con spietata neutralità quanto siano pochi. Il grande vuoto del selciato, visibile in entrambe le foto, è molto più vasto del gruppo dei manifestanti stessi. Se l’obiettivo era quello di impressionare, l’immagine ottiene il risultato opposto.

La discrepanza tra il battage mediatico dell’evento e i numeri effettivi solleva inevitabilmente interrogativi sulla reale capacità del fronte No Ponte di mobilitare la città. Specialmente considerando che gli stessi attori organizzativi hanno dimostrato, in altre occasioni recentissime, di saper portare in piazza folle imponenti.

Ma, chiasso a parte, gli italiani sono favorevoli o contrari?

E ci fa riflettere sul reale orientamento dei cittadini rispetto a questa controversa opera pubblica: capita spessissimo di leggere che i siciliani, o i calabresi, non vogliono il Ponte, ma si tratta normalmente di valutazioni personali, del tutto infondate, rilanciate diffusamente sui social. Spesso ispirate ad una quantità spropositata di intellettuali che si schierano “contro” soltanto perchè va di moda, o, meglio, perchè ci si presenta più “ortodossi” rispetto all’area politica di appartenenza.

In realtà, sugli stessi social sono presenti molti sondaggi, anche su pagine non schierate, in cui i “si” superano di gran lunga i “no”. Tendenza confermata da sondaggi ben più scientifici, come quello realizzato nell’agosto scorso dall’istituto Lab21 per “Affaritaliani” i cui risultati indicano che il 62,4% degli italiani sarebbe favorevole alla costruzione del Ponte sullo Stretto, contro il 37,6% di contrari.

Stando alla foto su piazza duomo a Messina di ieri, questa tendenza appare pienamente confermata, dando la plastica sensazione che i No-ponte siano, in fondo una minoranza. Ma molto, molto chiassosa.