ORMAI MANCANO POCHI GIORNI AL PROLUNGAMENTO DELLA METRO DI CATANIA. IL SERVIZIO NAVETTA PER MISTERBIANCO ED I MUGUGNI DEI NOSTALGICI

Annunciata per la prima settimana di giugno la tanto attesa apertura della tratta Nesima-Monte Po della metropolitana di Catania. Dopo ritardi e vicissitudini varie, tra la quali problemi con le imprese appaltatrici ed il periodo del Covid, ormai è tutto pronto.

Della nuova linea abbiamo diffuso le prime spettacolari immagini qualche giorno fa. Essa prevede le due nuove stazioni Fontana e Monte Po. La prima servirà l’area dell’ospedale Garibaldi, con il quale sarà collegata da un tunnel pedonale.

Nel frattempo, FCE, ovvero la società che gestisce la circumetnea e la metropolitana (che, tecnicamente, non è altro che l’interramento e raddoppio della linea preesistente) ha annunciato l’istituzione di un servizio di bus navetta dalle nuove stazioni al centro di Misterbianco. Possiamo vedere il tracciato del nuovo servizio nelle immagini diffuse da FCE.

Il servizio partirà dall’1 luglio e prevede una linea shuttle Monte Po-Misterbianco-Monte Po che transiterà attraverso la zona commerciale e tutto il centro storico; una seconda linea shuttle Monte Po-Nesima-Lineri-Monte Po che toccherà con le navette i quartieri di Montepalma e Lineri fino a piazza Mercato. Previste frequenze di un bus ogni 30 minuti.

Dal 15 giugno, inoltre, il trenino della Circumetnea si fermerà per sempre nella tratta Catania-Paternò. Una chiusura che si rende necessaria per agevolare i lavori in corso, che con l’estensione della metropolitana fino a Paternò renderà superflua la vecchia linea di superficie, rendendo possibile l’eliminazione dei tanti passaggi a livello che attraversano le strade della parte nord orientale di Catania, di Misterbianco, di Valcorrente e della stessa Paternò.

I lavori di interramento e raddoppio, per il prolungamento della metro sono già in corso tra Misterbianco e Paternò, dopo la posa dela prima pietra di qualche settimana fa. Già espletata la gara di appalto della Monte Po-Misterbianco, dove per la consegna dei lavori si attende la risoluzione di un contenzioso per l’assegnazione dei lavori.

metro catania nesima monte poLe lamentele dei soliti nostalgici

Sui social, intanto, ci tocca leggere le lamentele di alcuni nostalgici, che ritengono errata la chiusura della linea storica. Secondo costoro, i nuovi lavori non si giustificano ed il mantenimento delle vecchie “littorine” garantirebbe comunque il servizio all’utenza. Non è assolutamente così. Non soltanto perchè la linea, passando da uno a due binari, consentirebbe una frequenza dei treni teorica fino ad uno ogni 5 minuti anzichè l’attuale frequenza dei treni che, sulla tratta da dismettere, addirittura, non raggiunge un treno ogni ora, ma anche perchè il nuovo tracciato consentirà velocità commerciali molto più alte.
Inoltre, la presenza del binario a scartamento ordinario in luogo del vecchio scartamento ridotto (detto anche “metrico” perche le rotaie distano un metro circa) consentirà forti economie nella manutenzione e nell’acquisto di nuovi mezzi. Va infatti ricordato che la manutenzione dello scartamento ridotto, ormai presente in pochissime linee ferroviarie, viene effettuato al massimo da un paio di imprese altamente specializzate in questo settore “di nicchia” il che incrementa i costi a causa della scarsissima concorrenza. Per quanto riguarda i convogli, vale lo stesso discorso: occorre realizzarli “ad hoc” per un mercato ridotto, con conseguente incremento dei costi, sia in fase di acquisto che in fase di esercizio, per gli elevati costi di manutenzione.
Peraltro, la Circumetnea non sparisce affatto: rimarrà in esercizio in tutta la tratta Paternò-Randazzo-Riposto, ovvero nella stragrande maggioranza del suo percorso: 90 km circa. Tra Paternò e Catania, invece, entrerà in esercizio una metropolitana moderna ed efficiente, senza soluzione di continuità e cambi di convoglio. Con la possibilità di raggiungere l’aeroporto, al termine dei lavori che da Stesicoro porteranno l’attuale metropolitana fino a Fontanarossa. Con un ulteriore potenziamento di un sistema che, ricordiamolo, è l’unica metropolitana in esercizio del Meridione, dopo Napoli.