6 anni e mezzo per la conclusione dei lavori che interessano 16 km di linea e costeranno 750 milioni di euro*

Se i tempi di conclusione dei lavori del Terzo Valico – maxi opera di potenziamento della linea ferroviaria fra Genova e Milano su cui l’Italia ha già investito oltre 10 miliardi di euro – restano ad oggi ancora incerti, ancorché si punti ufficialmente al 2026, perché l’intervento possa sviluppare appieno gli effetti auspicati servirà ancora qualche anno in più. Non il 2028 come aveva preannunciato ancora un anno fa l’a.d. del Gruppo Fs, Luigi Ferraris, ma il 2032.

Nei giorni scorsi, infatti, Rete Ferroviaria Italiana ha depositato al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica i documenti (relativi al Pfte – Progetto di fattibilità tecnico-economica) per la Valutazione di impatto ambientale della “Velocizzazione Milano-Genova: Quadruplicamento Tortona-Voghera”. Si tratta in estrema sintesi dell’intervento previsto per sbloccare il primo (partendo da Genova) ‘tappo’ che la linea “alta capacità – alta velocità” obiettivo dell’operazione incontrerà sulla strada per Milano. Il Terzo Valico, infatti, potenzierà un primo tratto da Genova (sorvolando sulle criticità dell’inserzione nel nodo genovese), ma solo per 54 km, cioè fino a Tortona.

Da lì in poi capacità e velocità resteranno a lungo quelle attuali. Solo nel corso del 2023, infatti, Rfi ha avviato i lavori per il potenziamento della Milano-Pavia (quelli fra Rogoredo e Pieve Emanuele, mentre restano ancora sulla carta quelli più a sud), mentre, come detto, solo ora è partita la procedura di Via per i 16 km fra Tortona e Voghera.

I tempi saranno per certo molto lunghi, compresi – a seconda dei documenti depositati – fra 2.274 e 2.352 giorni. Vale a dire, considerando che siamo al Pfte e tali numeri partono dalla consegna dei lavori (quindi solo dopo che saranno state ottenute tutte le autorizzazioni ed effettuata gara d’appalto e concluse le progettazioni definitiva ed esecutiva), che non se ne parlerà probabilmente prima del 2032.

“Il quadruplicamento tra Tortona e Voghera – spiega la documentazione di Rfi – permetterà di disporre della capacità necessaria per soddisfare gli incrementi di traffico sulle due direttrici”. In particolare, “è prevista in progetto un’opera di scavalco che consentirà di instradare i treni provenienti da Genova (via Terzo Valico)/Alessandria e diretti verso Piacenza sulla ‘linea Piacenza’ senza interferire con i treni provenienti da Milano e diretti verso Genova (via Terzo Valico)/Alessandria, che costituiscono il flusso principale secondo il nuovo modello di esercizio. Con quest’opera, da un lato si eliminano le interferenze sulla ‘linea Milano’ in stazione di Tortona, dall’altro si consente una più equa ripartizione dei flussi sui quattro binari”.

Secondo il gestore della rete, “assimilando i quattro binari del quadruplicamento a due linee a doppio binario ‘indipendenti’, la capacità nella configurazione di progetto può essere considerata pari al doppio di quella attuale, la capacità attuale della linea è di circa 250 treni/giorno e, quindi, di circa 500 treni/giorno nella configurazione di quadruplicamento”.

I lavori, naturalmente, interferiranno con l’operatività della rete attuale: “Il progetto sarà realizzato per fasi come studiate con l’obiettivo di rendere minimi gli impatti dei lavori sulla circolazione ferroviaria. Tuttavia in alcuni casi vi sarà la necessità di provvedere alla temporanea – e programmata – interruzione dell’interruzione della circolazione dei treni”.

Il valore delle opere è calcolato in 747,3 milioni di euro.

*: fonte: https://www.shippingitaly.it/