Avanzano i lavori lungo la linea “via Milo”: installati i primi pali della trazione elettrica nel tratto costiero tra Trappeto e Castellammare del Golfo. Tratta più veloce e sostenibile entro il 2026.

Il futuro della mobilità ferroviaria in Sicilia occidentale prende forma lungo la linea Palermo–Trapani via Milo. Le immagini scattate tra Trappeto e Castellammare del Golfo da Mario G., che ringraziamo, testimoniano un passaggio concreto nei lavori di elettrificazione: lungo i binari sono stati installati i primi pali metallici zincati a traliccio, destinati a sostenere la linea aerea di alimentazione.

Si tratta di uno dei primi segnali visibili sul territorio di un’opera infrastrutturale attesa da anni, e oggi finalmente in esecuzione. Sicilia in Progress da tempo segue con attenzione gli sviluppi dell’elettrificazione lungo l’itinerario via Milo, in disuso dal 2013 e oggi al centro di un ampio intervento di riqualificazione.

Secondo quanto riportato, il progetto – finanziato per circa 85 milioni di euro (di cui 64 coperti dal PNRR) – riguarda circa 87 km di linea ferroviaria tra Palermo e Trapani passando per Calatafimi-Segesta, non più servita da oltre dieci anni. La tratta alternativa via Castelvetrano, attualmente in uso, non è interessata da questo intervento.

I lavori in corso includono la posa della linea elettrica, la costruzione di quattro sottostazioni, la predisposizione dell’infrastruttura per il sistema ERTMS (standard europeo per la gestione e il controllo del traffico ferroviario), e l’adeguamento di ponti e gallerie per ospitare la linea aerea.

Le fotografie mostrano i pali della catenaria già installati lungo la linea. Si tratta di un tratto particolarmente suggestivo, dove la ferrovia corre a breve distanza dal mare e attraversa alcuni dei borghi più belli della costa tirrenica.

L’obiettivo è riattivare la linea Palermo–Trapani via Milo entro il 2026, riducendo drasticamente i tempi di percorrenza tra i due capoluoghi: da oltre due ore e mezza a circa 90 minuti. Una volta attiva, la linea consentirà di abbandonare l’itinerario più lungo via Castelvetrano, restituendo alla Sicilia un collegamento diretto, rapido e sostenibile.

Oltre al vantaggio in termini di tempi, l’elettrificazione porterà benefici ambientali, abbattendo l’uso del diesel e aprendo la strada a treni elettrici più moderni e performanti.

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