Il progetto, accennato dal sindaco Enrico Trantino, punta a migliorare l’accessibilità tra la fascia ionica, Catania e il sud-est della Sicilia

Tra le infrastrutture considerate prioritarie per la mobilità dell’area etnea emerge anche una nuova arteria stradale tra Acireale e l’autostrada Catania–Siracusa. L’ipotesi, citata dal sindaco di Catania Enrico Trantino, si inserisce nel più ampio quadro di interventi per alleggerire il traffico urbano e potenziare i collegamenti tra la città, la fascia ionica e il sud-est dell’Isola.

L’obiettivo principale sarebbe quello di creare un collegamento diretto tra Acireale e l’asse autostradale verso Siracusa, riducendo i tempi di percorrenza e decongestionando le principali direttrici oggi utilizzate, in particolare la tangenziale di Catania e la viabilità urbana. Il progetto risponderebbe alle esigenze di un territorio caratterizzato da forti flussi pendolari e da una crescente domanda di mobilità tra i comuni della costa ionica, il capoluogo etneo e le aree produttive del sud-est.

Una nuova infrastruttura di questo tipo consentirebbe di redistribuire i flussi di traffico, favorendo un accesso più rapido ai poli industriali, all’aeroporto e alle principali direttrici regionali. Inoltre, potrebbe rappresentare un supporto strategico per lo sviluppo economico e turistico della fascia orientale della Sicilia, migliorando la connessione tra i centri costieri e le destinazioni del Val di Noto.

Al momento non esistono ancora dettagli tecnici ufficiali sul tracciato, sui costi o sui tempi di realizzazione. Tuttavia, l’ipotesi conferma la volontà delle amministrazioni locali di affrontare in modo strutturale il tema della mobilità metropolitana, affiancando al potenziamento del trasporto pubblico anche interventi mirati sulla rete stradale.

Il progetto dovrà ora essere approfondito attraverso studi di fattibilità e valutazioni ambientali, oltre alla ricerca delle risorse necessarie, in un contesto in cui la pianificazione delle infrastrutture resta una delle sfide principali per la competitività del territorio etneo.