Ponte sullo Stretto, accelerazione sul progetto: confermato Ciucci commissario, affiancato da Aldo Isi – Salvini respinge le accuse di conflitto d’interessi

ROMA – Il governo italiano sta predisponendo un nuovo assetto di governance straordinaria per il Ponte sullo Stretto di Messina, affidando a due commissari ruoli chiave nella gestione dell’opera con l’obiettivo di rispondere ai rilievi della magistratura contabile e accelerare l’iter amministrativo, dopo l’impasse degli ultimi mesi.

La proposta, contenuta in una bozza di decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, individua in Pietro Ciucci il commissario con poteri straordinari per il coordinamento generale e la relazione con la Corte dei conti, e in Aldo Isi, amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana, il commissario responsabile dell’integrazione dell’opera nella rete ferroviaria nazionale.

La decisione nasce dopo che in ottobre e novembre 2025 la Corte dei conti ha negato il visto a due atti chiave dell’iter, inclusa una delibera del CIPESS e un atto aggiuntivo della convenzione tra il Ministero e Stretto di Messina Spa, la società controllata dallo Stato incaricata della progettazione e realizzazione dell’opera, stimata in circa 13,4–13,5 miliardi di euro.

Secondo la bozza, il ruolo di commissario affidato a Ciucci punta a snellire la catena decisionale e a fornire risposte tecniche “adeguate e tempestive” ai rilievi contabili riguardanti, tra l’altro, la compatibilità con le norme europee sugli appalti e la gestione delle variazioni contrattuali. Isi, invece, dovrà garantire che l’opera sia integrata in modo coerente nella rete nazionale, con particolare attenzione a linee, nodi di interscambio e interoperabilità tra Sicilia e Calabria.

La scelta di una regia “a doppia guida” è letta dall’esecutivo come una risposta tecnica e amministrativa alla necessità di superare gli stop burocratici e rilanciare l’inizio dei cantieri, ma ha già sollevato perplessità politiche e critiche da parte di opposizioni e sindacati, che puntano il dito su possibili sovrapposizioni di ruoli e conflitti di interesse.

La nota di Salvini

A chiarire la posizione del governo è intervenuto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, che ha respinto con decisione le accuse di incompatibilità. A margine di un sopralluogo tecnico a Milano, Salvini ha spiegato che la nomina di Ciucci risponde all’esigenza di «accelerare» e di garantire un migliore coordinamento tra tutti gli enti coinvolti.

«Il commissario è uno ed è Ciucci. Stretto di Messina è pubblica, una società totalmente pubblica, al 100% pubblica», ha dichiarato il ministro. «L’ho nominato io per rispondere alle richieste della Corte dei Conti e per fare coordinamento con tutti gli organi coinvolti».

Salvini ha poi escluso qualsiasi ruolo dei privati nel progetto: «Quella che è un’opera pubblica, pagata interamente dal denaro pubblico e gestita dal pubblico. I privati non c’entrano nulla con il Ponte sullo Stretto e con niente».