A MESSINA LA LEADER DEL PD DICE “NO” ANCORA UNA VOLTA AL PONTE SULLO STRETTO. LE REAZIONI 

Sulla manifestazione contro il Ponte sullo Stretto di ieri, a Messina, alla presenza di Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, fioccano i commenti. Esultano, ovviamente, i proprietari delle case da demolire a Torre Faro per fare posto all’opera, che incassano la scelta della Schlein di accodarsi a Bonelli, Fratoianni ed Accorinti nella lotta contro il Ponte sullo Stretto.

Dopo aver espresso la “contrarietà del Pd al progetto del Ponte sullo Stretto“ la segretaria DEM ha dichiarato: “Noi diciamo no al progetto sbagliato di questo ponte. Un progetto che Salvini sta portando avanti incurante del fatto che si tratti di un progetto anacronistico dannoso e sbagliato“, ha dichiarato la Schlein.

Le reazioni alle dichiarazioni della Schlein

Arrivano puntuali anche le reazioni di chi per il Ponte lotta da anni. Fernando Rizzo, Presidente di Rete Civica per le Infrastrutture nel Mezzogiorno, si chiede:

Dov’era la segretaria PD radical chic, cittadina statunitense naturalizzata svizzera, quando a Genova nel 2019 per la ricostruzione del ponte Morandi, abbattevano 266 appartamenti, tutte prime abitazioni, di impiegati, operai, persone comuni che abitavano a poche decine di metri dal viadotto? Eppure il sindaco Bucci era del PD poi divenuto commissario straordinario per la ricostruzione, e il PD poteva fare molto per loro. Ma dissero da subito che il principale impegno era il ripristino della viabilità e degli interessi economici della città. Evidentemente questo non vale per la Sicilia e per Messina. Su 182 fabbricati da demolire, 168 sono abitazioni e solo 1/3 sono prime abitazioni, il resto seconde e terze case estive di villeggiatura. Fare campagna elettorale a difesa dei possidenti contro il resto dei siciliani ultimi in Europa per occupati è mortificante per la segretaria dell’ex partito comunista.”

Matilde Siracusano, sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento e deputata di Forza Italia, intervenendo a “Tagadà”, su La7 ha commentato così:

Da messinese mi sento offesa nel vedere il suolo della mia città utilizzato in modo strumentale come passerella per una campagna elettorale ad hoc contro Matteo Salvini. Ad Elly Schlein non frega niente del Ponte, vuole solo attaccare il ministro delle Infrastrutture. La segretaria del Pd scimmiotta Bonelli e Fratoianni sul Ponte, e Conte sull’abuso d’ufficio: non penso che questa strategia le porterà grandi consensi, spartirsi con l’estrema sinistra i quattro voti dei ‘No Ponte’ non è un grande idea. I leader della sinistra vengono a Messina solo per dire ‘no’, senza proporre nulla e senza dare prospettive di crescita ai territori del Mezzogiorno.

Il governatore della Sicilia Renato Schifani, spesso accusato di essere “tiepido” sull’opera, dichiara decisamente: “E’ un peccato che la sinistra abbia scelto di anteporre la polemica politica all’obiettivo, che dovrebbe essere per tutti prioritario, dello sviluppo infrastrutturale del Paese. L’Italia è stata paralizzata per anni dai troppi ‘no’ ideologici alle opere strategiche, ora voltiamo pagina. E non sarà certo qualche passerella di politici faziosi a fermarci: noi realizzeremo il Ponte di Messina”.

Gli fa eco il collega dell’altra sponda dello Stretto, il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, che dice lapidario:  “La leader dei ‘no’ Schlein vuole un Sud fermo e rassegnato”.

Ma perchè la Schlein si sposta in aereo?

L’Associazione Ferrovie Siciliane, presieduta da Giovanni Russo, nella sua pagina facebook, prende spunto da un articolo di Tempostretto.it, dal titolo: “Schlein, pranzo dem a Furci dopo manifestazione no Ponte. E viaggio in aereo con Salvini”, cogliendo un aspetto che è sfuggito soprattutto a chi non presta molta dimestichezza con la mobilità: il viaggio della Schlein in Sicilia si è svolto in aereo, non in treno.

Pur rispettando il ruolo politico e la diversa visione sulle infrastrutture, ancora una volta vogliamo evidenziare come i vari rappresentanti politici che hanno a cuore la nostra mobilità e il meridione continuano a raggiungere il nostro territorio comodamente in aereo invece di “apprezzare” orari e servizi dei treni intercity e intercitynotte che arrivano in Sicilia, incluso il traghettamento.

Una riflessione che condividiamo in pieno, anche perchè il trasporto aereo incide profondamente sul riscaldamento globale. In media, un passeggero che viaggia in aereo produce 285 grammi di CO2 per chilometro, mentre uno che viaggia in treno ne produce solo 14 grammi*. Avrà detto la Schlein a Bonelli che, per raggiungere Messina in aereo anzichè in treno, ha inquinato oltre 20 volte di più? E che, con il Ponte, prendendo il treno, lo avrebbe evitato e sarebbe arrivata prima?

*: fonte: veracura.network