UNA RIUNIONE IN UN HOTEL TAORMINESE PER OPPORSI A LAVORI GIA’ IN CORSO. LE PRECISAZIONI DEL COMITATO PENDOLARI SICILIANI CIUFER E DEL COMITATO PRO FERROVIA VALLE ALCANTARA

 

Giorno 11 aprile scorso, all’hotel Caparena di Taormina si è tenuta una riunione “aperta a tutti i cittadini” organizzata da alcune associazioni locali avente come oggetto il raccordo ferroviario di Mazzeo, ovvero il collegamento tra la futura linea a doppio binario, in costruzione, e la linea storica verso la stazione di Letojanni.

Alla riunione hanno presenziato anche i rappresentanti del Comitato Pendolari Siciliani Ciufer e del Comitato pro Ferrovia Valle Alcantara.

I pochi relatori sul palco hanno prospettato tutta una serie di problematiche di impatto del raccordo, disegnando un quadro a tinte fosche invocando “danni irreparabili” all’ambiente e problematiche di circolazione veicolare per lo spostamento della Strada Statale 114 e della carreggiata di valle della A18. A supporto di tale tesi venivano proiettate alcune slides, raffiguranti le simpatiche immagini delle riunioni tenutesi in precedenza sul tema, oltre ad alcune planimetrie tratte dal canale Youtube “In Progress”.

Non veniva in alcun modo fatto cenno alle conseguenze che subirebbe il territorio dalla chiusura del raccordo ferroviario di Mazzeo (visibile in figura), tra le quali la chiusura definitiva della stazione di Letojanni ma anche, con la dismissione dell’intera linea costiera Letojanni-Alcantara, della splendida stazione di Taormina-Giardini. Né veniva rammentato che le deviazioni stradali saranno provvisorie. Ma soprattutto, non veniva considerato che il progetto, ormai in fase avanzata di realizzazione, è stato approvato in conferenza dei servizi da tutti gli enti territoriali interessati, comuni di Taormina, Letojanni e Giardini Naxos compresi, oltre che da tutti gli enti preposti alla tutela della salvaguardia ambientale e paesaggistica.

Al termine della riunione, il moderatore dell’incontro, arch. Piero Arrigo, ha fatto riferimento, con aggettivi non proprio piacevoli, a non meglio precisate associazioni “dei pendolari” e “della ferrovia Valle Alcantara” che, con note diffuse dalla stampa, si erano fermamente opposte all’abrogazione del raccordo ferroviario.

Sono quindi intervenuti Giosuè Malaponti, presidente del Comitato Pendolari Siciliani-Ciufer e Roberto Di Maria, fondatore del Comitato Pro ferrovia Valle Alcantara.

Giosuè Malaponti ha precisato di operare a favore della mobilità dei pendolari da oltre vent’anni, intervenendo spesso proprio sulla linea ferroviaria Messina-Catania, e di apprendere, con sorpresa, delle richieste di modifiche ad un progetto in atto, approvato anche dai comuni che oggi ne chiedono pesanti modifiche. Ha confermato inoltre tutta la contrarietà del Comitato alla dismissione della stazione di Letojanni che penalizzerebbe un intero comprensorio, che sarebbe costretto, per accedere alla ferrovia, a raggiungere stazioni lontanissime come Trappitello o S. Teresa Riva. Ribadiva inoltre la propria contrarietà ad un eventuale raccordo sostitutivo di quello di Mazzeo collocato sulla linea storica Fiumefreddo-Alcantara, molto meno attrattiva della Alcantara-Letojanni.

Roberto Di Maria faceva notare che come amministratore del canale Youtube “In Progress” avrebbe gradito almeno un ringraziamento per l’utilizzo delle immagini tratte dal sito, del quale non era stato minimamente informato.

Come fondatore del Comitato pro ferrovia Valle Alcantara faceva notare che quanto richiesto dai soggetti promotori dell’incontro rendeva irrealizzabile la riapertura all’esercizio commerciale della ferrovia Alcantara-Randazzo, voluta da tutti i 13 sindaci del comprensorio (fra i quali quelli di Taormina e Giardini Naxos) e dalla Presidenza della Regione, più volte intervenuti, nel corso degli ultimi 10 anni in tal senso. E che proprio l’intervento del comitato pro Ferrovia Valle Alcantara in Conferenza dei Servizi aveva scongiurato la dismissione della linea storica Alcantara-Letojanni, da utilizzare come terminale della ferrovia dell’Alcantara e come vettore di mobilità sostenibile ad uso locale: quest’ultima finalità era stata richiesta dal comune di Giardini Naxos con apposito atto deliberativo. Sottolineava infine che le richieste dei presenti, finalizzate a salvaguardare l’ambiente, avrebbero invece penalizzato proprio la mobilità sostenibile, quella ferroviaria.