Dissesto idrogeologico, Sicilia prima in Italia per gare nel nuovo anno. Schifani: «Nessuno stop dopo nuovo codice»

«Mentre in tutta Italia le nuove disposizioni introdotte a partire dal primo gennaio dal nuovo codice dei contratti pubblici stanno pressoché paralizzando l’attività delle grandi stazioni appaltanti, la Regione Siciliana, con la Struttura per il contrasto al dissesto idrogeologico, prosegue senza rallentamenti e, in questi primi dodici giorni dell’anno, ha già pubblicato tre bandi attraverso la propria piattaforma telematica, attenendosi scrupolosamente ai parametri introdotti in tema di digitalizzazione».

Così il governatore Renato Schifani ha voluto sottolineare il lavoro svolto, nonostante le difficoltà dovute alla riforma decisa dall’Anac, dagli uffici di piazza Ignazio Florio a Palermo diretti da Maurizio Croce e che fanno capo a Palazzo d’Orléans. I tre bandi prevedono complessivamente interventi per oltre 16,5 milioni di euro e riguardano il recupero dell’ex istituto Roosevelt a Palermo, il consolidamento del centro abitato nel Comune di Rometta e la messa in sicurezza di contrada Fornace a Limina, entrambi nel Messinese.

«Ritengo giusto dare merito al team di professionisti che opera in questo settore delicatissimo e al quale, proprio in vista delle prevedibili difficoltà di natura tecnica e interpretativa a cui saremmo andati incontro, avevo sollecitato un ulteriore sforzo per non rallentare un’attività che ha il solo scopo di assicurare l’incolumità della gente in ogni parte dell’Isola. Proseguiremo senza sosta in questa direzione – assicura Schifani – , pronti a raccogliere tutte le segnalazioni di pericolo che provengono dal territorio per intervenire con celerità, dopo aver messo a disposizione le risorse necessarie».