LO STADIO DI SAN SIRO: QUALE FUTURO PER LA “SCALA DEL CALCIO”?

di Elvira Sini

Lo Stadio di San Siro a Milano, conosciuto anche con il nome di Stadio Meazza, è dedicato a Giuseppe Meazza, uno dei più grandi calciatori milanesi, che negli anni ha vestito le maglie di Inter e Milan diventando anche campione del mondo.

E’ considerato una delle eccellenze della città di Milano, nonché uno dei più celebri impianti sportivi addirittura nel mondo.

Non a caso, si è guadagnato l’appellativo di  “La Scala del Calcio” per il suo prestigio e per l’importanza degli eventi sportivi e non che accoglie dal 1980. Oltre ad ospitare le partite casalinghe di Milan e Inter, è da sempre location per grandi concerti di artisti italiani e internazionali.

E’ in occasione della Coppa del Mondo di calcio del 1990, che il Comune di Milano decide di rivoluzionarne il suo aspetto tramite un profondo e massiccio rinnovamento: si opta per la progettazione di una soluzione architettonicamente sorprendente, attraverso la costruzione di un terzo anello e la copertura dei 76.000 posti a sedere; quattro torri d’angolo si alzano oltre gli spalti e raggiungono la copertura e sette torri intermedie sostengono travi a cassone in cemento armato precompresso che reggono a loro volta le gradinate.

Nel 2022, si è aperto un lungo dibattito in merito a una nuova possibile e completa ristrutturazione dello Stadio per la Stagione 2027-2028, dibattito che però non trova tutti d’accordo.

Per alcuni dirigenti del Milan e dell’Inter “San Siro non si può ristrutturare, ma si deve abbattere e ricreare nuovamente” e, qualora dovesse emergere la volontà concreta della città di voler procedere solo con la ristrutturazione, il Milan andrebbe altrove e l’Inter anche.

Le società delle due squadre infatti hanno studiato un progetto ormai da tre anni che creerebbe una vera e propria Cittadella dello Sport: 280.000 metri quadrati interamente pedonali, una zona commerciale, un centro congressi, strutture sportive e gli uffici delle due società.

Laddove c’è lo Stadio,  le due società desiderano infatti costruire “La Cattedrale”.

Il progetto, che ha già ottenuto la fattibilità e la dichiarazione di pubblico interesse, prevede un esterno in vetro che ricorderà il Duomo e la Galleria Vittorio Emanuele, le facciate avranno i colori di Inter e Milan e saranno realizzati circa 80mila posti a sedere molto più comodi, distanziati e soprattutto in posizione corretta per poter vedere al meglio il match.

Abbattere però San Siro sarebbe, secondo il parere di molti tifosi delle due squadre, un “grande dispiacere” in quanto troppo legati a questo luogo per tutte le emozioni che hanno provato lì dentro.

Inoltre, per molti lo stadio, che è uno dei luoghi più visitati in assoluto dai turisti, potrebbe restare ancora “in vita” per trasformarsi in museo o per ospitare altri concerti, cosi come avviene dal lontano 1980.

Con uno stadio cosi previsto dalle due società, i prezzi dei biglietti aumenterebbero decisamente e sarebbero i tifosi a pagarne le conseguenze, perchè per andare a vedere la propria squadra del cuore saranno costretti a spendere ancora di più di quanto hanno fatto finora.

Le tifoserie inoltre sostengono anche che “Va bene costruire il nuovo stadio, ma perché l’Inter dovrebbe essere costretta a continuare la convivenza con il Milan, e viceversa?” Il sogno per i tifosi sarebbe quello di avere una “casa del Milan” e una “casa dell’Inter”, entrambe di proprietà.

L’inizio dei lavori è comunque previsto entro la fine del 2024 e il taglio del nastro per il 2027-2028.

Il tempo corre, esigenze e soluzioni cambiano. “Milano guarda avanti, è nella sua natura”. Come andrà a finire?

To be continued ……

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