Necessaria un’altra variante per scavare gli ultimi 5 metri

Ancora problemi in vicolo Bernava. Come avevamo spiegato in un articolo del mese scorso, i lavori proseguono, ma molto a rilento. Adesso occorre passare alla fase di scavo in sotterranea per i pochi metri che dividono la galleria già scavata dal 2012, anno in cui si fermarono i lavori per la “sorpresa geologica” dalla trincea di circa 40 metri di lunghezza per una dozzina in larghezza scavata in corrispondenza di quello che fu vicolo Bernava.

I consolidamenti propedeutici sono già stati effettuati, ma se dal lato Papireto essi hanno dato esito positivo, non la stessa cosa può dirsi lato Lolli: a differenza di quanto avevamo riferito, sembra che ci sia ancora qualche infiltrazione d’acqua, particolarmente abbondante in quel volume di sottosuolo. Parliamo di pochissimi metri, 4 o 5 al massimo…

Il particolare è emerso durante un’audizione in Commissione consiliare Urbanistica, proprio ieri, quando i tecnici RFI ed Italferr presenti hanno riferito della necessità di una ennesima variante.

La consigliera Argiroffi, capogruppo OSO, presente all’audizione, è intervenuta molto duramente dichiarando che si tratta di “uno scandalo che dura da 15 anni”.

“Ci hanno quasi fatto capire che il Comune deve ringraziare RFI perchè sta realizzando gli unici lavori di una certa entità in questa città” ci ha riferito la Argiroffi “ma si può lasciare in ostaggio un’intera città in questo modo, a causa di evidenti errori progettuali? Ci parlano di infiltrazioni d’acqua, ma quale tipo di indagine è stata compiuta prima di effettuare i lavori? Come è stato scelto il tracciato della galleria? Come è stata scelta la metodologia di scavo? E’ possibile che qui, come e successo per l’anello ferroviario, si verifichino problemi tecnici di questo tipo quando in tutto il mondo si scavano gallerie, senza il minimo intoppo, in terreni ben più problematici di quello di Palermo?”

Insomma, ancora una volta questi maledetti 50 metri di galleria fanno parlare di se. E non può essere altrimenti, dato che parliamo di 12 anni di tribolazioni, e decine di famiglie allontanate dalla loro casa.