Per il capogruppo di Italia dei Valori alla Camera occorre mettere a gara le tratte, sull’esempio della Sardegna
«Le somme che la Regione siciliana sta impegnando per l’estemporaneo provvedimento per contrastare il caro voli che esplode mediaticamente a Natale e Pasqua, circa 30 milioni di euro, dovrebbero invece costituire la copertura economica per lanciare una gara pubblica internazionale, mirata alla selezione di un numero adeguato di compagnie aeree che si impegnino ad assicurare tutto l’anno un numero di voli sulle principali tratte».
Lo dice in una conferenza stampa a Palermo il capogruppo alla Camera di Italia Viva Davide Faraone.
«E’ quello che ha fatto la Regione Sardegna. Grazie alla gara i sardi pagano sempre 65,85 euro per Roma. Le altre compagnie alla luce della gara si vanno ad allineare – ha aggiunto Faraone – Bisogna che la Regione riprenda a programmare. Il sistema degli sconti ha portato invece la Sicilia a pagare due volte le compagnie. E’ stato annunciato il raddoppio del regalo che la Regione fa alle compagnie aeree attraverso pseudo sconti ai cittadini che invece vengono lasciati letteralmente a piedi. Schifani ha deciso di impegnare 17,2 milioni di euro per assicurare uno sconto del 50% sui biglietti, raddoppiando lo sconto già previsto del 25%. In realtà, come abbiamo potuto evincere da un nostro studio, già adesso per ottenere lo sconto del 25% bisogna seguire una procedura estremamente farraginosa: la Regione afferma che alcune compagnie (applicano lo sconto direttamente sul portale, ma non è così».
Lotta al caro-voli, al di là delle polemiche, comunque un fallimento
Che la lotta al caro-voli della regione siciliana si sia rivelato un flop lo avevamo testimoniato anche noi di “In Progress”: basta andarsi a rileggere un nostro articolo del marzo scorso, che riportava anche le reprimende del Codacons.
D’altronde, l’insuccesso, nel suo complesso, della lotta al caro-voli intrapresa dalla Regione Siciliana lo avevamo evidenziato proprio un anno fa, quando avevamo simulato l’acquisto di alcuni biglietti aerei da Milano a Palermo o Catania, per il periodo 21-23 dicembre, senza riuscire a trovare, due mesi prima del viaggio, nulla al di sotto dei 200 euro solo andata!
La politica degli sconti seguiva l’ancor più fallimentare iniziativa di denuncia all’antitrust, (il cui insuccesso era stato ampiamente previsto da chi scrive) ma anche la roboante presentazione di un nuovo operatore, Aeroitalia, a servizio della Sicilia. Senza altro esito se non confermare la situazione in atto: un oligopolio che facilmente si orienta verso un incremento delle tariffe, specie sotto le feste. A pagare, come al solito, sono i cittadini.








