RFI, SICILIA: LAVORI SULLA LINEA CATANIA-PALERMO

Per il completamento della Catenanuova-Bicocca – modifiche alla circolazione dei treni da lunedì 13 marzo fino al 2025 – servizi sostituivi con bus a Dittaino

 

A causa dell’intensificarsi dei lavori di raddoppio della linea ferroviaria tra Bicocca a Catenanuova, con una serie di interventi in contemporanea sui circa 38 km del cantiere, RFI preannuncia la chiusura di questo tratto di linea da lunedì 13 fino al primo trimestre del 2025.

Per garantire l’operatività dei cantieri, la circolazione ferroviaria sarà sospesa e i treni sostituiti con autobus. I treni saranno attestati a Dittaino, dove è previsto l’interscambio con i bus da e per Catania/Siracusa. Il programma di sostituzione con bus prevede anche collegamenti “Dittaino-Siracusa” che non passano da Catania Centrale, per ridurre i tempi di percorrenza. L’intera offerta è garantita, maggiori info su www.trenitalia.com.

Secondo il comunicato di RFI “L’intervento creerà le condizioni per un miglioramento del servizio nella tratta in adduzione al Nodo di Catania, attraverso la riduzione dei tempi di percorrenza e l’incremento di capacità di trasporto sulla linea.”

Tutto già letto, o sentito, in occasione di tutti i precedenti periodi di interruzione della linea. Ma se negli ultimi quattro anni la linea è stata chiusa tre volte, e per tre mesi ciascuna, questa volta si è riusciti a superarsi: due anni netti di chiusura. Un record mondiale, se si considera che certi interventi di riammodernamento, per quanto complessi possano essere, si riescono a realizzare anche senza chiudere la linea ferroviaria, se non per una manciata di giorni.

Non succede soltanto in Cina, dove si realizzano intere stazioni in una sola notte, ma ovunque nel mondo: sta succedendo, ad esempio, sulla Brescia-Verona dove si sta addirittura quadruplicando, in modalità AV, una linea già a doppio binario. Ma è successo anche in Sicilia, in altri tempi, quando venne raddoppiata la Fiumetorto-Ogliastrillo o la Patti-Barcellona-Messina, nelle sue diverse tratte.

Un tempo di chiusura senza dubbio spropositato, che non ci sorprende affatto: ne avevamo dato conto in occasione della recente audizione all’ARS di Comitati Pendolari ed Associazioni dei Consumatori. I quali avevano avvertito tutti i presenti, senza essere smentiti, delle indiscrezioni che davano la PA-CT chiusa almeno fino al 2024. Ma, come dicevamo sopra, le previsioni sono spesso superate dalla realtà. In negativo.