Ciclone Harry, onde estreme nel Mediterraneo centrale: valori senza precedenti nei rilevamenti strumentali
Tra il 20 e il 21 gennaio 2026, la tempesta/ciclone mediterraneo Harry ha prodotto nel Mediterraneo centrale uno stato del mare eccezionale, con onde massime fino a 16,66 metri, un valore che non trova precedenti nei principali rilevamenti strumentali disponibili per l’area e che supera i massimi finora documentati anche su scala mediterranea.
I dati osservati durante il ciclone Harry: localizzazione e parametri
1) Canale di Sicilia – area tra Portopalo di Capo Passero e Malta (boa RON/ISPRA)
Durante il picco dell’evento, una boa della Rete Ondametrica Nazionale (RON – ISPRA) collocata nel settore meridionale del Canale di Sicilia ha registrato un’onda massima (Hmax) pari a 16,66 m.
Il valore si riferisce alla singola onda più elevata osservata nel periodo di campionamento e rappresenta, allo stato delle conoscenze pubbliche, il massimo strumentale mai registrato nel Mediterraneo.
2) Ionio centrale offshore – analisi Copernicus Marine / Poseidon System
Le analisi condotte dal Poseidon System (HCMR), basate sui prodotti del Copernicus Marine Service (Med-MFC) con assimilazione di osservazioni satellitari, indicano nel settore ionico centrale:
- Hs (altezza significativa) superiore a 10 m, con picchi di 10,36 m (20 gennaio, 17:00 UTC) e 11,03 m (21 gennaio, 01:00 UTC);
- valori di altezza cresta-cavo massima (VCMX) pari a 15,55 m il 20 gennaio e 16,57 m il 21 gennaio;
- massimi localizzati offshore, tra 36,4–37,3°N e 17,5–18,0°E.
Questi dati descrivono un evento caratterizzato da Hs prossimi a 11 m e da onde estreme superiori a 16 m, coerenti con quanto osservato nel Canale di Sicilia.
Confronto con eventi storici documentati
Tempesta “Gloria” (gennaio 2020) – Mediterraneo occidentale
Prima di Harry, l’evento più citato in letteratura e nella reportistica tecnica era la tempesta Gloria:
- Hs massimo = 8,44 m (boa offshore al largo di Valencia);
- Hmax = 14,2 m registrata presso la boa di Dragonera (Baleari).
Pur trattandosi di un evento eccezionale, i valori massimi di Gloria risultano inferiori a quelli misurati durante Harry, in particolare per quanto riguarda l’onda massima.
Serie storiche della Sicilia ionica – boa di Catania (RON)
Le serie storiche più utilizzate per la climatologia del moto ondoso lungo la costa ionica siciliana, basate sui dati della boa di Catania, mostrano che:
- l’evento più severo frequentemente citato (2 febbraio 1996) ha registrato Hs ≈ 6,2 m, con periodo di picco ~11 s;
- valori di questo ordine di grandezza rappresentano i massimi storici nelle serie disponibili.
Tali dati risultano nettamente inferiori sia ai valori di Hs sia, soprattutto, alle altezze massime osservate durante Harry.
Alla luce dei dati disponibili, il ciclone Harry rappresenta un evento estremo fuori scala rispetto:
- alle serie storiche strumentali della Sicilia ionica;
- ai principali eventi mediterranei recenti comunemente utilizzati come riferimento.
I valori osservati (Hmax 16,66 m; Hs ~11 m offshore) collocano Harry al vertice delle mareggiate documentate nel Mediterraneo per intensità ondosa, rendendolo un caso di riferimento per l’analisi futura del rischio costiero e infrastrutturale.
Tabella comparativa dei principali eventi
| Evento | Area | Hs max (m) | Hmax / VCMX (m) | Fonte strumentale |
|---|---|---|---|---|
| Ciclone Harry (2026) | Canale di Sicilia (tra Portopalo e Malta) | n.d. (boa Hmax) | 16,66 | Boa RON / ISPRA |
| Ciclone Harry (2026) | Ionio centrale offshore | 11,03 | 16,57 (VCMX) | Copernicus Marine / Poseidon |
| Tempesta Gloria (2020) | Mediterraneo occidentale (Valencia / Baleari) | 8,44 | 14,2 | Rete Puertos del Estado |
| Mareggiata ionica (1996) | Sicilia ionica (Catania) | ~6,2 | ~9–11 (stimata) | Boa RON Catania |








