INCREDIBILMENTE, TORNA IL BUON SENSO PER IL DEPURATORE DI FONDO VERDE ED IL COLLETTORE NORD-OVEST. MA DOPO 40 ANNI…
La notizia sarebbe di quelle clamorose, ma in un’epoca in cui la memoria storica è quella di un criceto, è passata praticamente inosservata. Eppure basta rileggere quello che abbiamo scritto 3 anni fa (LINK) per comprendere l’assurdità del sistema fognario che serve 100.000 palermitani della zona nord. E per capire che, ancora una volta, abbiamo visto giusto.
L’assessore comunale ai Lavori Pubblici Salvatore Orlando lo ha annunciato a Livesicilia.it proprio ieri, con queste parole: “La giunta comunale di Palermo ha approvato lo schema di convenzione che permetterà di completare l’impianto dei depurazione di Fondo Verde, garantendo il deflusso delle acque depurate, e di convogliare in mare le acque meteoriche nel rispetto dell’ambiente e risolvendo i problemi dei frequenti allagamenti di una vasta area della città che comprende anche Mondello”.
La delibera approvata dall’amministrazione Lagalla prevede la riconversione dell’impianto di depurazione di Fondo Verde mettendo a disposizione 61 milioni. Altri 15 serviranno per i canali di gronda e le vasche di laminazione di Mondello e Sferracavallo. Quindi, come hanno dichiarato congiuntamente l’assessore Orlando ed il sindaco Lagalla “Dopo 25 anni riprende l’iter per il completamento del collettore Nord Occidentale”
Riprende quindi oggi una storia iniziata negli anni ’80 del secolo scorso, interrotta per i motivi kafkiani che abbiamo raccontato nella nostra inchiesta in due puntate di quasi tre anni fa, che trovate sul nostro sito a QUESTO LINK. Verrà riammodernato il depuratore di Fondo Verde ed utilizzato per quello che fu il suo compito di progetto: depurare le acque reflue prodotte da 100.000 palermitani della zona nord, compresa tra Tommaso Natale, Mondello e San Lorenzo e convogliarle a mare attraverso una galleria praticamente completata, ma mai utilizzata. A tal proposito sono illuminanti le parole di sindaco ed assessore:
“Ci siamo avvalsi dello studio del consorzio universitario Conisma (incaricato dal Commissario unico) che ha effettuato una valutazione positiva dell’impatto dello scarico delle acque bianche e depurate nel mare di Sferracavallo. Verrà realizzato un collettore di 800 metri che servirà anche a risolvere il problema degli allagamenti di Mondello. Le acque depurate nell’impianto di Fondo Verde che non saranno impiegate nell’irrigazione finiranno in una condotta che le porterà a un chilometro e mezzo dalla costa. Ringraziamo il presidente della Regione Renato Schifani che ha messo a disposizione i 76 milioni che daranno il via alla progettazione. L’obiettivo è quello dell’avvio dei lavori entro due anni”.
Allo scopo sarà firmata una Convenzione, tra il Comune, il Commissario straordinario unico (che si occuperà dell’impianto di Fondo Verde) e il Commissario straordinario regionale contro il dissesto (che si occuperà dei canali di gronda e delle vasche di laminazione).
Quindi si ritorna al buon senso, dopo decenni di proposte folli e soluzioni raffazzonate, con i reflui della zona nord pompati dall’impianto di depurazione di Fondo Verde, ridotto ormai ad una enorme ed inadatta stazione di pompaggio, che sversa i suoi liquami in strada ad ogni acquazzone, fino a Villa Adriana, nel punto più alto del quartiere San Lorenzo. Da li i reflui vengono convogliati, dopo un viaggio degno di Gulliver, ad Acqua dei Corsari, ovvero all’estremità sud della città, nell’impianto di depurazione colà situato.
La scelta di sversare acque bianche e depurate, quindi nel complesso pulite, a Sferracavallo riporta tutto alle previsioni progettuali, assolutamente corrette, di 40 anni fa.
link correlati:
- PALERMO, COLLETOTRE NORD-OVEST ED ALTRI DISASTRI (parte 1)
- PALERMO, COLLETOTRE NORD-OVEST ED ALTRI DISASTRI (parte 2)










