Gli interventi, conclusi dal ministro Salvini, ispirati allo sviluppo ed al progresso

Grande successo della manifestazione “L’ora del Ponte” tenutasi ieri a Messina in piazza Unione Europea. Grande l’affluenza di pubblico, stimato in 2.500 persone, davanti al palco in cui si sono alternati rappresentanti di associazioni, comitati, sindacati e forze politiche. In Progress era presente sul posto ed ha trasmesso in diretta i primi interventi. Sul canale youtube “In Progress” saranno a breve resi disponibili i filmati dei principali interventi.

Con la conduzione della giornalista Hoara Borselli, hanno preso la parola Fernando Rizzo, presidente di Rete civica per le infrastrutture nel mezzogiorno, Pietro Ciucci, Amministratore delegato di Stretto di Messina, Enzo Bianco, ex sindaco di Catania ed esponente del PD, Ruggero Razza, deputato di Fratelli d’Italia, Matilde Siracusano, sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento e deputata di Forza Italia, Renato Schifani, presidente della Regione siciliana, ed ha concluso con un lungo intervento Matteo Salvini, Ministro delle Infrastrutture. Fra gli altri anche gli interventi dei segretari e dei delegati CISL, UGL, CISAL e del vice presidente dell’ANCE.

RIZZO: CON IL PONTE CONSTRO LO SPOPOLAMENTO DELLA SICILIA

L’iniziale intervento dell’avv. Fernando Rizzo è improntato all’emergenza migratoria siciliana: “Senza il Ponte sullo Stretto non avremmo questi tre chilometri che sono necessari per portare le ferrovie, la transizione ecologica, l’alta velocità in Sicilia. Negli ultimi 40 anni abbiamo perso oltre 800 mila abitanti in Sicilia, 40 mila abitanti a Messina e molti di più in altre parti della Calabria. È una realtà che si sta spopolando proprio perché manca la connessione, manca la possibilità di collegare i nostri porti, i nostri aeroporti, l’intermodalità al resto dell’Italia e dell’Europa. Quindi se non abbiamo questa infrastruttura e questa grande opportunità per noi non ci sarà futuro. Questo mi pare un dato ormai evidentissimo“.

ENZO BIANCO, INFRASTRUTTURA VA REALIZZATA

“Il ponte sullo Stretto va fatto – ha detto Enzo Bianco. Sono stato sempre convinto della necessità di questa opera e non cambio idea per ragioni o per schieramento politici. Ero in un governo in cui il ministro delle Infrastrutture Nerio Nesi ci convinse della bontà del Ponte. Oggi sono qui per ribadire che Matteo Salvini merita il sostegno per l’impegno che sta mettendo con il suo dicastero affinché il ponte sullo Stretto diventi realtà”.

SIRACUSANO: IL PONTE PER UN SUD MIGLIORE

Matilde Siracusano, rappresentante del governo e di Forza Italia, storica sostenitrice del Ponte, ha dichiarato: “Con il Ponte sullo Stretto di Messina noi vogliamo un Sud migliore, un Sud piu’ forte, un Sud che si candida ad essere motore di sviluppo dell’intero Paese. Un Sud che si oppone a chi, con una mentalita’ vecchia, continua a pensare in piccolo, a rassegnarsi, a credere che Sicilia e Calabria non abbiano il diritto di ambire alle grandi opere”.

SCHIFANI: IL PONTE VA FATTO, NOI CI CREDIAMO

Ispirato al “fare” il discorso del presidente della regione siciliana: «Il ponte si deve fare. Ci crediamo, lo sosteniamo, lo abbiamo co-finanziato con un miliardo e trecento milioni accantonati. È un’opera che è il sogno dei siciliani. Noi vogliamo che i sogni si trasformino in realtà e a questo sogno non vogliamo rinunciare. Matteo Salvini avrà nel presidente della Regione un alleato di ferro per la realizzazione del ponte. La collaborazione sinergica col ministro Salvini è sotto agli occhi di tutti, vogliamo far crescere le infrastrutture, migliorare i percorsi autostradali, a lavorare sulle dighe, e questo significa lavorare assieme per la nostra terra».

SALVINI (LEGA): SARÀ NON IL PONTE DELLA LEGA MA QUELLO DEGLI ITALIANI E DELLA PACE

Un lungo discorso conclusivo, quello di Matteo Salvini, ispirato non soltanto allo sviluppo, ma anche alla condivisione “Il ponte sullo Stretto sarà la più grande operazione di remigrazione positiva. Migliaia di giovani oggi costretti ad andare fuori dalla Sicilia e dalla Calabria, avranno la possibilità di rientrare e perché no di lavorare anche alla realizzazione dell’opera. Il Mezzogiorno sarà competitivo e quello che realizzeremo non è il Ponte della Lega ma il Ponte degli italiani e della Pace di cui il mondo ha bisogno.
All’infrastruttura si aggiungerà la Metropolitana della Stretto con duecento corse al giorno tra la Sicilia e la Calabria, a beneficio dei pendolari, dei professionisti, delle famiglie e dei giovani. I No servono solo ad impedire il progresso. I Si invece permettono oggi lavori in Sicilia già per 50 miliardi per le strade, le autostrade, le ferrovie, i porti, gli acquedotti, le case popolari e tante altre opere. La manifestazione di oggi non è la risposta al No del referendum. È un risultato che rispettiamo ma abbiamo l’obbligo di lavorare ad un sistema giudiziario migliore, anche con il supporto degli stessi magistrati”.