Verifica parlamentare sui lavori FCE: progressi sul prolungamento Stesicoro–Palestro, restano i nodi dei tempi e del collegamento con l’aeroporto

Una visita al cantiere della Metropolitana di Catania è stata effettuata il 12 gennaio scorso dalla Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, nell’ambito delle attività di monitoraggio sulle grandi infrastrutture strategiche. La delegazione parlamentare è stata accolta dai vertici della Ferrovia Circumetnea, con il direttore generale Salvo Fiore, che ha illustrato lo stato dei lavori e le principali criticità operative.

Durante il sopralluogo i componenti della Commissione hanno potuto osservare direttamente le attività della TBM (Tunnel Boring Machine), la “talpa” impegnata nello scavo delle gallerie sotterranee, valutando sul campo l’avanzamento dell’opera e le condizioni di sicurezza del cantiere.

AVANZAMENTO DEI LAVORI E DATI TECNICI

La fase attuale dei lavori riguarda il prolungamento Stesicoro–Palestro, un segmento ritenuto decisivo per l’estensione della linea verso sud. La nuova tratta misura circa 2,2 chilometri, è realizzata interamente in sotterraneo e prevede la costruzione di due nuove stazioni: San Domenico e Vittorio Emanuele.

Lo scavo meccanizzato procede con un avanzamento medio compreso tra 8 e 10 metri al giorno, ritmo condizionato dalla complessità del sottosuolo catanese, caratterizzato da terreni lavici, presenza di falde e vincoli archeologici che impongono verifiche continue.
Secondo quanto illustrato ai parlamentari, il lavoro procede secondo un cronoprogramma aggiornato, dopo il superamento delle problematiche che avevano bloccato la TBM per un lunghissimo periodo per un problema geologico.

La fine delle operazioni di scavo è prevista, da cronoprogramma, entro il 2026: restano ancora da scavare circa 550 meri di galleria. Ma per l’apertura all’esercizio da Stesicoro a Palestro occorrerà aspettare qualche anno.

Se è vero che lo questo scavo, alle medie di avanzamento attuali, potrebbe essere concluso in tre-quattro mesi, poi occorre smontare la TBM, liberare la galleria ed il cantiere da tutti i dispositivi a supporto dello scavo (tubazioni, cavi elettrici, nastro trasportatore dello smarino) e realizzare sedime ferroviario, armamento ed impianti a supporto dell’esercizio, oltre all’allestimento delle stazioni. Impensabile che tutto questo sia realizzato in meno di un anno, quindi la prospettiva più realistica è quella di un’apertura a fine 2027 se non nel 2028.

PROSPETTIVE FUTURE E QUESTIONI APERTE

Nel corso della visita è emerso come il tratto in costruzione rappresenti solo una parte del progetto complessivo. Resta infatti centrale il tema del prolungamento della metropolitana verso l’aeroporto, per il quale il precedente appalto è stato risolto e si rende necessario un nuovo iter procedurale.
Le tempistiche attualmente ipotizzate indicano la conclusione della progettazione esecutiva entro la fine del 2025, l’avvio delle nuove gare nel 2026 e l’apertura dei cantieri non prima del 2027, con una possibile conclusione complessiva intorno al 2030.
La Commissione Trasporti ha ribadito l’importanza strategica dell’opera per la mobilità dell’area metropolitana catanese e per l’integrazione con le reti nazionali, sottolineando la necessità di garantire continuità finanziaria e amministrativa per evitare ulteriori ritardi.

In sintesi, il sopralluogo parlamentare certifica un cantiere attivo e tecnicamente avanzato sul breve periodo, ma conferma che la piena realizzazione della metropolitana di Catania, fino al collegamento con l’aeroporto, resta una sfida di medio-lungo termine che richiederà monitoraggio costante e scelte operative rapide. Sperando, ovviamente, che non ci siano altri intoppi nelle operazioni di scavo.

Metropolitana_di_Catania_-_mappa_prolungamento_Palestro-Aeroporto
fonte: Wikimedia Commons