Dal 31 dicembre il primo tratto operativo: un’infrastruttura attesa da anni entra finalmente in funzione

Catanzaro si prepara a una svolta nella mobilità urbana. Secondo quanto annunciato dal presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, la linea metropolitana CZ Sala – CZ Lido sarà operativa a partire dal 31 dicembre, segnando l’avvio del primo tratto del sistema metropolitano del capoluogo calabrese.

L’annuncio è arrivato direttamente dai canali social del presidente della Regione, che ha parlato di un impegno mantenuto dopo anni di ritardi e rinvii. L’attivazione iniziale avverrà con frequenze di esercizio limitate, in attesa del completamento delle autorizzazioni e della piena messa a regime del servizio, ma rappresenta comunque un passaggio concreto e verificabile.

Una linea urbana su un tracciato complesso

La tratta Sala–Lido si sviluppa lungo un asse strategico per la città, collegando il nodo di Catanzaro Sala, porta di accesso ferroviaria al centro urbano, con Catanzaro Lido, area costiera e importante polo residenziale e turistico.

L’intero sistema della metropolitana di Catanzaro, una volta completato secondo il progetto complessivo, raggiungerà una lunghezza di circa 22 chilometri, con 11 stazioni e fermate distribuite lungo il tracciato. Si tratta di un’infrastruttura tecnicamente articolata, che include:

  • 1,2 chilometri di galleria naturale,
  • circa 618 metri di gallerie artificiali,
  • un viadotto principale lungo 378 metri, articolato in 11 campate,
  • oltre 3 chilometri di barriere antirumore,
  • più di 6 chilometri di nuova viabilità locale realizzata come opera complementare.

Il tracciato affronta un dislivello significativo, tipico dell’orografia catanzarese, collegando aree poste a quote molto diverse e rendendo il sistema ferroviario metropolitano particolarmente adatto a superare le difficoltà morfologiche che da sempre penalizzano la mobilità cittadina.

carta metropolitana catanzaro
fonte: https://www.ferrovieincalabria.it/

Avvio graduale, ma segnale politico forte

L’entrata in esercizio del primo tratto non coincide ancora con la piena operatività del sistema, ma costituisce un avvio progressivo, pensato per testare il servizio, completare le procedure autorizzative e accompagnare l’infrastruttura verso un regime stabile.

Dal punto di vista politico, l’annuncio assume un valore rilevante. La metropolitana di Catanzaro è infatti un progetto discusso per anni, spesso indicato come esempio delle difficoltà del Mezzogiorno nel portare a termine opere pubbliche complesse. L’apertura, seppur parziale, rompe una lunga fase di attesa e rimette il tema della mobilità urbana su basi operative.

Un caso di studio per il Sud

Per i lettori di Sicilia in Progress, la notizia assume anche una valenza comparativa. Catanzaro, città di dimensioni medio-piccole e con una morfologia complessa, ha scelto di investire su un sistema ferroviario metropolitano piuttosto che su soluzioni esclusivamente superficiali, puntando su un’infrastruttura in grado di garantire continuità, capacità di carico e affidabilità nel tempo.

L’avvio della linea Sala–Lido dimostra come, anche nel Sud Italia, sia possibile trasformare progetti rimasti a lungo sulla carta in servizi reali, pur con tutte le cautele del caso. Resta ora da verificare la qualità dell’esercizio, l’integrazione con gli altri sistemi di trasporto e la capacità dell’amministrazione regionale e locale di accompagnare l’opera verso la piena funzionalità.

Il 31 dicembre, per Catanzaro, non sarà solo una data simbolica: sarà il primo vero banco di prova di una metropolitana che, dopo anni di attesa, inizia finalmente a muoversi.