Il nuovo impianto allo Zen apre simbolicamente mentre continuano polemiche su ritardi e incompletezze. QUI il filmato dell’opera.
Dopo quasi due anni di lavori è stata inaugurata la nuova piscina di Fondo Raffo (opera ripresa dall’alto in un filmato sul nostro canale Youtube “In Progress”), realizzata allo Zen come struttura alternativa temporanea alla piscina comunale di viale del Fante, chiusa dal 2024 per ristrutturazione.
L’impianto dovrebbe consentire la ripresa delle attività di nuoto e pallanuoto, duramente penalizzate dalla chiusura della comunale, e rappresenta uno dei primi interventi previsti nel cosiddetto Masterplan dello Zen.
L’intervento è stato realizzato grazie alla collaborazione tra l’amministrazione comunale e il collegio dei curatori della liquidazione giudiziale della Immobiliare Malù Spa, società nota in città per avere realizzato il centro commerciale Conca d’Oro. Il sindaco Roberto Lagalla ha parlato di un’infrastruttura importante sia dal punto di vista sportivo sia da quello sociale, annunciando inoltre la volontà di restituire ai palermitani la piscina comunale completamente rinnovata entro la fine del 2026.
Inaugurata ma non funzionante…
L’inaugurazione, però, ha già acceso le polemiche. Sui social molti cittadini contestano il fatto che la struttura non sarebbe ancora completamente operativa. Il commento di Mauro Nicolicchia su Facebook riassume bene il malcontento: “Ci sono ancora lavori da completare, non esiste una segreteria, non é fruibile ai cittadini. Ma mi chiedo: si poteva aspettare di completarla prima di inaugurarla? Questa città non ha bisogno di nastri da tagliare. Ma di opere concrete”.
A pesare è soprattutto il tema dei tempi. La piscina, inizialmente annunciata come pronta in circa cento giorni, è stata inaugurata dopo quasi due anni. Una vicenda che riporta al centro un problema cronico della città: opere celebrate mediaticamente prima di essere realmente completate e utilizzabili.
Resta comunque il fatto che Palermo continua a soffrire una grave carenza di impianti sportivi pubblici moderni ed efficienti. Per questo Fondo Raffo rappresenta sì una risposta importante, ma ancora lontana dall’essere la soluzione definitiva ai problemi dello sport cittadino.








