Sostanzialmente positivo il parere ART richiesto dalla Corte dei Conti nell’ambito del parere reso a fine 2025 – Richiesta maggiore trasparenza sui pedaggi
Negli ultimi giorni alcuni commenti hanno tentato di presentare il Parere n. 39/2026 dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART) come un ostacolo al Ponte sullo Stretto. Una lettura che non trova riscontro nel documento e che rischia di alimentare ulteriore confusione attorno a un’infrastruttura che continua invece a superare, uno dopo l’altro, i passaggi tecnici e amministrativi previsti dalla normativa.
Abbiamo letto per voi il parere dell’ART che, è opportuno ricordarlo, non riguarda la realizzazione dell’opera né esprime valutazioni sulla sua utilità strategica. L’Autorità è stata chiamata ad esprimersi esclusivamente sul sistema tariffario e sul Piano Economico Finanziario della concessione, nell’ambito delle procedure previste dalla legislazione vigente.
Si tratta di una distinzione fondamentale. L’ART non è chiamata a decidere se il Ponte debba essere realizzato o meno, ma a verificare che il sistema di pedaggi, la struttura economica della concessione e i meccanismi di regolazione siano coerenti con i principi di trasparenza, efficienza e tutela degli utenti.
Cosa dice realmente il parere dell’ART
Entrando nel merito del documento, il Parere n. 39/2026 (QUI riportato integralmente) considera il Piano Economico Finanziario sostanzialmente adeguato nella sua impostazione generale, pur chiedendo una serie di integrazioni e chiarimenti.
L’Autorità ricorda che il Piano prevede una tariffa media per veicolo pari a 27,43 euro nel 2034, destinata a crescere progressivamente fino a 48,71 euro nel 2063, mentre l’investimento complessivo dell’opera viene stimato in 13,857 miliardi di euro, finanziati quasi integralmente attraverso risorse pubbliche.
Le osservazioni formulate dall’ART riguardano principalmente la necessità di aggiornare la matrice dei rischi, chiarire meglio la distribuzione delle responsabilità tra concessionario e soggetti pubblici, introdurre sistemi di monitoraggio delle prestazioni e definire con maggiore precisione i meccanismi di riequilibrio economico-finanziario della concessione.
Particolare attenzione viene dedicata anche alla componente ferroviaria dell’opera. L’Autorità sottolinea infatti come la sostenibilità economica del Ponte non possa essere valutata considerando esclusivamente il traffico stradale, poiché l’infrastruttura sarà parte integrante del sistema ferroviario nazionale. Per questo motivo viene richiesta una più chiara contabilizzazione dei costi e dei ricavi attribuibili alle diverse componenti dell’opera.
Un ulteriore aspetto riguarda le infrastrutture di collegamento realizzate da ANAS e RFI. Secondo ART, le previsioni di traffico dovranno essere costantemente aggiornate in funzione dello stato di avanzamento delle opere complementari, poiché l’effettiva domanda di trasporto dipenderà anche dal completamento dei collegamenti ferroviari e stradali di accesso.
In altre parole, l’Autorità non contesta il Ponte, ma chiede che il quadro regolatorio e finanziario della concessione sia ulteriormente rafforzato per garantire maggiore trasparenza e una corretta allocazione dei rischi nel lungo periodo.
Si tratta di osservazioni perfettamente coerenti con il ruolo di un organismo di regolazione chiamato a vigilare su una delle più importanti infrastrutture di trasporto europee. Chi legge il documento senza pregiudizi fatica a trovarvi una bocciatura dell’opera. Questo lo scriviamo alla luce delle letture “di parte” che, purtroppo, anche in questo caso hanno fatto di tutto per metter in cattiva luce l’opera.
Vi trova invece un parere favorevole accompagnato da prescrizioni tecniche, esattamente come avviene per qualsiasi grande progetto infrastrutturale sottoposto a valutazione regolatoria.
Anche questo passaggio, pertanto, conferma che il percorso autorizzativo del Ponte continua ad avanzare e che il confronto si sta progressivamente spostando dagli slogan ideologici agli aspetti concreti della futura gestione dell’infrastruttura.
Link: Testo integrale del Parere ART








