POLEMICA SULLA RIQUALIFICAZIONE DELL’ASSE STRADALE RAGUSA-CATANIA, IL M5S: “LAVORI A RILENTO”. LA REGIONE: “NON E’ VERO” . IL NOSTRO FILMATO

Polemiche sullo stato di avanzamento della Ragusa-Catania, il cui adeguamento a sezione di tipo “B” con due carreggiate distinte in luogo dell’attuale, unica carreggiata a doppio senso, sono in corso. La situazione può essere verificata visionando il nostro reportage video.

L’allarme dei 5 stelle nelle parole di Stefania Campo: “avanzamento all’1%”

«Cantieri fermi o nemmeno all’1%. Altro che completamento nel 2026 come previsto in fase di progettazione. La Ragusa-Catania vedrà la luce, se va bene, nel 2050 – afferma la deputata M5S all’Ars Stefania Campo commentando i dati pubblicati sul sito istituzionale dell’Anas -. Schifani non cerchi di smarcarsi implorando la revoca del ruolo di commissario per scaricare su altri la colpa dei ritardi. Se i lavori sono fermi, o quasi, la colpa è soprattutto sua».

La deputata fornisce anche i dati: «Del lotto 1, appaltato alla Webuild, risulta un avanzamento lavori dello 0,13%; del lotto 2, in carico alla Icm, non c’è traccia nemmeno di inizio lavori; per il lotto 3, aggiudicato alla Rti Rizzani-Manelli, si parla di lavori ancora fermi allo 0,08; infine, il lotto 4, della Rti Cosedil-D’Agostino-Fincantieri, detiene il ‘record’ di avanzamento lavori con lo 0,69%. Facendo due conti al volo, risulta pertanto che ci sia già un ritardo di 12/13 mesi sui 3 anni e mezzo preventivati».

La replica di Aricò: “i lavori procedono secondo programma”

«Non possiamo che constatare da parte del Movimento 5 Stelle la volontà di creare inutili allarmismi sullo stato dei lavori della Ragusa-Catania. In questo momento guardare alle percentuali di completamento è fuorviante e non restituisce la realtà dei fatti. Dopo l’affidamento in via d’urgenza è stato necessario completare tutte le procedure propedeutiche. Anzi, da questo punto di vista, passaggi come quello degli espropri hanno avuto tempi più veloci rispetto al solito». Lo dichiara l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità Alessandro Aricò.

In una recente relazione sullo stato dei lavori, Anas, in qualità di stazione appaltante, sottolinea che ad oggi, su tutti i lotti, sono in esecuzione le attività di movimento terra ed è stata avviata la realizzazione di diverse opere. Subito dopo la consegna in via d’urgenza sono partite le attività preparatorie per l’avvio dei cantieri come, ad esempio, il monitoraggio ambientale, la bonifica dagli ordigni bellici e gli espropri. Sempre Anas ricorda come nel frattempo si sia data l’opportunità a tutte le imprese di completare le attività di cantierizzazione e di organizzare le filiere produttive.

«Al momento – aggiunge l’assessore Aricò – si stanno rispettando i tempi tecnici previsti dal cronoprogramma senza alcun ritardo. Superate tutte le procedure propedeutiche, nei prossimi mesi si assisterà ad un’attività ancora più intensa nei cantieri. Il governo Schifani sta ponendo e continuerà a porre la massima attenzione su questa infrastruttura e su tutta la Sicilia sud-orientale come ha sempre fatto».

Il nostro parere sulla situazione

Fanno benissimo i rappresentanti del Movimento 5 Stelle a “pungolare” il governo regionale sulla realizzazione di questa importantissima Opera Pubblica, e speriamo che vigilino con altrettanta attenzione anche in futuro. Così come fa bene l’assessore Aricò a replicare.

I lavori, in effetti, come si vede dal nostro filmato, sono in corso su tutti e quattro i lotti appaltati.  Ma, di certo, non possono essere in stato avanzato, dato che i lavori sono stati materialmente consegnati lo scorso mese di maggio (QUI il nostro articolo).

Per quanto concerne i dati riferiti dalla rappresentante del M5S, va anche precisato che il sito ANAS pubblica la situazione delle Opere Pubbliche sulla base dei cosiddetti “Stati di avanzamento lavori“, documenti propedeutici al pagamento del corrispettivo alle imprese. I quali, come ben sa chi opera in questo campo, non sono mai allineati con la situazione reale dei lavori, e vengono emessi fotografando una situazione esistente spesso da mesi. E’ uno dei problemi del settore: le imprese ricevono il pagamento delle opere effettuate mesi dopo la loro esecuzione, in alcuni casi persino anni dopo. E’ quindi più che probabile che il sito ANAS riporti dati relativi alla situazione di qualche mese fa.

Ricordiamo che l’investimento complessivo per la realizzazione del nuovo collegamento è pari a 1 miliardo e 434 milioni di euro, in parte di fondi regionali e in parte di risorse dell’Anas. La gara d’appalto era stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale il 10 agosto 2022, e nel dicembre successivo erano state pubblicate le graduatorie delle offerte. Dopo l’aggiudicazione, si perveniva alla consegna dei lavori alle imprese esecutrici il 22 maggio 2023. In questo articolo, i particolari tecnici dei quattro lotti.

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