L’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale si propone come capofila del Regional Working Group South. Al centro ultimo miglio, intermodalità e accesso ai fondi europei.

L’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale si candida a svolgere un ruolo di primo piano nel futuro assetto del corridoio europeo Scandinavo-Mediterraneo, ScanMed, proponendosi come capofila e sede logistica del Regional Working Group South, il gruppo di lavoro dedicato alla sezione meridionale della grande direttrice TEN-T.

La proposta è stata avanzata dalla presidente Annalisa Tardino nell’ambito del confronto promosso dalla Commissione europea e punta alla creazione di un tavolo tecnico permanente tra i soggetti coinvolti nello sviluppo delle infrastrutture del Mezzogiorno. L’obiettivo è coordinare meglio porti, ferrovie, autostrade e interporti, con particolare attenzione ai collegamenti dell’ultimo miglio e all’integrazione tra le diverse modalità di trasporto.

Un coordinamento stabile per il Mezzogiorno

L’iniziativa nasce dalla volontà di superare una delle principali debolezze del sistema infrastrutturale meridionale: la frammentazione degli interventi. Una programmazione condivisa potrebbe consentire di individuare con maggiore precisione i nodi ancora irrisolti, trasformare le esigenze dei territori in progetti coordinati e rendere più efficace l’accesso ai finanziamenti europei.

«La nostra candidatura nasce dalla convinzione che i porti del Mezzogiorno debbano essere protagonisti delle politiche europee dei trasporti e non semplici terminali delle grandi reti infrastrutturali», ha spiegato Tardino. La presidente punta a fare di Palermo un riferimento per il confronto tra istituzioni, gestori delle infrastrutture e territori, valorizzando il ruolo del sistema portuale della Sicilia occidentale nel Mediterraneo.

Palermo dentro il grande asse europeo

Il Corridoio ScanMed è una delle principali direttrici della rete TEN-T europea e collega la Scandinavia con il Mediterraneo attraversando l’Europa da nord a sud. La Sicilia rappresenta il terminale meridionale del corridoio e, proprio per questo, la qualità dei collegamenti ferroviari, stradali e portuali dell’Isola assume un valore che va ben oltre la dimensione regionale.

Per Palermo, la candidatura dell’Autorità portuale può quindi diventare un’occasione per portare direttamente ai tavoli europei i temi dell’intermodalità, dell’accessibilità portuale e dei collegamenti ferroviari e stradali con il resto della rete nazionale.

Durante la missione a Bruxelles, Tardino ha incontrato anche Pat Cox, coordinatore europeo del Corridoio ScanMed, con il quale ha affrontato i temi dell’integrazione delle reti e del rafforzamento delle infrastrutture meridionali. Successivamente ha avuto un confronto con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.

La proposta punta quindi a spostare il baricentro del confronto sul corridoio anche verso Sud, con Palermo candidata a ospitare il primo incontro del nuovo gruppo di lavoro nel 2027.

Per la Sicilia sarebbe un passaggio significativo: il Corridoio ScanMed non può essere considerato soltanto come una linea che termina nell’Isola, ma come una rete da completare e rendere realmente continua fino ai porti siciliani, attraverso collegamenti efficienti e pienamente integrati con il resto dell’Europa.