Metrò del mare della Campania, quanto sono fallimentari questi servizi? Dopo il primo fallimento la Regione Campania ci riprova aumentando il valore del contributo per miglia. Lo strano caso di Messina, che invece la vuole

Dopo il fallimento della prima procedura, la Regione Campania ha avviato una nuova gara per l’assegnazione dei contributi per favorire l’attivazione di linee marittime estive verso alcune delle sue località turistiche costiere, i cosiddetti ‘metrò del mare’.

Per questo nuovo tentativo, l’ente ha innalzato il valore del sostegno economico previsto, limitandone però la durata alla estate 2024 e non al biennio 2024-2025 come nella precedente edizione. Precisamente, si apprende dalla documentazione resa disponibile nei giorni scorsi, il bando stanzia ora un ammontare di 1,917 milioni di euro, a favore però dell’attivazione delle linee nel periodo 1 luglio – 30 settembre 2024 (il precedente comprendeva anche l’attivazione di linee nel 2025, con avvio il prossimo anno già al 15 giugno).

Nel dettaglio, come già la precedente gara, la nuova procedura consiste in tre lotti, relativi alla attivazione di servizi sul cosiddetto ‘versante cilentano’, ovvero tra Salerno e la costa del Cilento e tra la stessa città e la Costa d’Amalfi (il primo), nonché relative alla tratta Cilento – Capri e la Sapri – Capri – Napoli Beverello (il secondo), così come al ‘versante vesuviano (terzo lotto)’, ovvero per collegamenti tra Napoli e Amalfi, con diverse toccate intermedie.

Per il primo lotto è ora previsto un contributo di 776.818 euro oltre Iva, mentre il secondo prevede uno stanziamento di 718.318 e il terzo di 421.890 euro. Per avere un confronto di massima con il bando precedente, si può rilevare che il primo preveda quindi un supporto di circa 61 euro/miglia (nella gara precedente era di 57,6 euro), il secondo di 49,6 euro (contro gli iniziali 43,78 euro), mentre per il terzo si passa da 59,83 a 81 euro per miglia.

Si spera, ovviamente, che questi incrementi siano sufficienti a favorire l’interesse degli operatori, che nel caso dovranno farsi avanti entro il prossimo 10 giugno. (fonte: shippingitaly.it)

Metro del mare, idee balzane, ma al Comune di Messina non importa.

Per il resto, la vicenda è emblematica dell’appetibilità di certi collegamenti via mare, che funzionano solo se lautamente sovvenzionati con fondi pubblici. Evidentemente non ne sono a conoscenza quegli scienziati che, ad esempio, immaginano simili “metrò del mare” in altre realtà territoriali, che non siano costrette a realizzarli, come Venezia. Ne è un esempio il progetto che si vorrebbe realizzare a Messina.
Un’idea balzana della quale abbiamo abbondantemente trattato, in maniera assolutamente critica, in un nostro articolo. Critiche condivise anche dall’Ordine degli architetti di Messina che attraverso la Vicepresidente Clarastella Vicari Aversa ha manifestato il suo parere a “In Progress”.
Con l’aggravante che l’Amministrazione comunale che sponsorizza questa trovata, si oppone invece alla realizzazione del Ponte sullo Stretto, che comporterebbe, fra le tante opere complementari, la realizzazione della Metropolitana dello Stretto che collegherebbe in pochi minuti le due sponde. Ma la politica è fatta così: molta propaganda ma poco interesse per i problemi veri dei cittadini.
METROMARE MESSINA VICARI
La Metromare di Messina; nel riquadro l’arch. Clarastella Vicari Aversa