Avviato lo scavo dei 4,5 chilometri della Galleria Melito. La TBM lavorerà senza interruzioni per completare le opere in sotterraneo di una delle tratte più complesse della nuova linea ferroviaria. 

Rete Ferroviaria Italiana ha annunciato l’avvio dello scavo della Galleria Melito, l’ultima delle tre gallerie previste nel lotto Apice–Hirpinia della nuova linea ferroviaria AV/AC Napoli–Bari.

A guidare lo scavo sarà la TBM “Aurora”, già utilizzata per la realizzazione della Galleria Grottaminarda. L’avvio della macchina segue anche il completamento della Galleria Rocchetta, ultimata nel maggio scorso dalla TBM “Futura”. Con l’ingresso in produzione di Aurora viene quindi aperto l’ultimo fronte meccanizzato previsto lungo i 18,7 chilometri della tratta.

«Con la Galleria Melito si completerà il sistema delle gallerie di linea del lotto Apice–Hirpinia», sottolinea RFI, indicando nell’avvio dello scavo un nuovo passaggio nella costruzione della Napoli–Bari.

I lavori del lotto sono stati affidati da Rete Ferroviaria Italiana al Consorzio Hirpinia AV, guidato da Webuild, mentre la direzione lavori è affidata a FS Engineering. L’investimento indicato da RFI ammonta a circa 628 milioni di euro.

Una talpa da 1.600 tonnellate

La Galleria Melito avrà una lunghezza di circa 4,5 chilometri e sarà costituita da una sola canna con due binari affiancati. Il progetto prevede tre finestre con funzione di uscita di emergenza e un cunicolo pedonale parallelo alla galleria.

Aurora è una TBM scudata di tipo EPB, progettata per operare in terreni geologicamente complessi e in presenza di acqua. Secondo i dati comunicati da RFI, la macchina è lunga circa 100 metri e dispone di una testa fresante con un diametro di 12,50 metri. L’intero sistema, compresi i carri di supporto, raggiunge una lunghezza di circa 105 metri e un peso complessivo di circa 1.600 tonnellate.

La potenza è fornita da 18 motori da 350 kilowatt ciascuno, per un totale di 6,3 megawatt. Durante l’avanzamento la TBM non si limiterà a rimuovere il terreno, ma installerà direttamente il rivestimento definitivo della galleria, composto da oltre 2.470 anelli prefabbricati e più di 22 mila conci.

A pieno regime, Aurora lavorerà 24 ore su 24 e sette giorni su sette, con il supporto di tecnici, ingegneri e maestranze specializzate organizzati su turni continui. Nelle attività saranno impegnati circa 140 addetti.

Il trasferimento attraverso la Valle dell’Ufita

L’avvio dello scavo è stato preceduto da un’operazione particolarmente complessa. Dopo avere completato i 1.965 metri della Galleria Grottaminarda, installando più di 1.100 anelli prefabbricati, Aurora è stata trasferita sul versante opposto della Valle dell’Ufita.

La macchina è stata parzialmente smontata e i suoi componenti, per un peso complessivo di circa 1.600 tonnellate, sono stati trasportati fino al nuovo cantiere. Per la movimentazione sono stati utilizzati carrelli semoventi SPMT a 44 assi.

Il trasferimento ha richiesto la realizzazione di una pista temporanea in calcestruzzo armato lunga circa 650 metri e di un ponte metallico di 28 metri per attraversare il fiume Ufita. Una volta raggiunta l’area prossima all’imbocco della Galleria Melito, la TBM è stata nuovamente assemblata e preparata per la ripartenza.

RFI evidenzia proprio questo passaggio nel proprio comunicato: la traslazione dalla Galleria Grottaminarda al nuovo cantiere ha rappresentato una delle operazioni più delicate necessarie per rendere possibile l’avvio dell’ultimo scavo.

La complessità della movimentazione racconta meglio di molte cerimonie il carattere industriale del cantiere. Una macchina di grandi dimensioni è stata recuperata, trasferita e rimessa in produzione per affrontare un secondo tunnel, evitando la costruzione o l’impiego di una nuova TBM per la stessa tratta.

Un lotto per tredici chilometri in galleria

La tratta Apice–Hirpinia comprende 18,7 chilometri di nuova ferrovia, dei quali circa 13 in sotterraneo. Le tre principali opere sono la Galleria Grottaminarda, lunga circa due chilometri, la Galleria Melito, di circa 4,5 chilometri, e la Galleria Rocchetta, lunga circa 6,5 chilometri.

Quest’ultima, la più estesa del lotto, è stata completata dalla TBM Futura dopo 18 mesi di lavorazioni continue. La macchina ha mantenuto un avanzamento medio di 16 metri al giorno, con punte superiori ai 29 metri, installando oltre 32.500 conci prefabbricati.

Il progetto comprende anche quattro viadotti. Il principale è il viadotto Ufita–Hirpinia, lungo 655 metri e composto da 23 campate. Seguono il viadotto Ufita–Melito, di circa 230 metri, il viadotto Ufita–Rocchetta, lungo 415 metri, e il viadotto Ufita–Apice, che si sviluppa per circa 705 metri.

Nel lotto rientra anche la nuova stazione Hirpinia, dotata di quattro binari, due marciapiedi lunghi 400 metri e un fabbricato viaggiatori organizzato su due livelli. Sono previsti inoltre edifici destinati agli impianti tecnologici, pensiline, parcheggi e una nuova viabilità di accesso.

La linea attraversa territori delle province di Avellino e Benevento caratterizzati da una notevole complessità strutturale e geomorfologica. Sul lotto i treni potranno raggiungere una velocità massima di 200 chilometri orari.

La denominazione AV/AC non deve quindi essere letta esclusivamente in funzione della velocità. L’intervento realizza un nuovo collegamento a doppio binario, aumenta la capacità ferroviaria, elimina le limitazioni della linea storica e inserisce le aree interne campane nel Corridoio europeo Scandinavia–Mediterraneo.