L’enorme fresa da 14 metri di diametro ha terminato uno dei tratti più impegnativi del lotto Campagna–Romagnano. Ora proseguirà verso le gallerie Acerra e Petrolla.

Proseguono i lavori della nuova linea Alta Capacità Napoli–Bari, una delle più importanti opere ferroviarie attualmente in costruzione in Italia e parte del Corridoio Scandinavo-Mediterraneo della rete TEN-T europea.

Come reso noto da Webuild, la TBM “Leucosia”, una delle gigantesche frese meccaniche impiegate nel progetto, ha completato lo scavo della galleria Serra Lunga, appartenente al lotto 1A Campagna–Romagnano. La macchina, dal diametro di 14 metri, rappresenta una delle più grandi talpe meccaniche oggi in funzione nel Paese.

Si tratta di un traguardo tecnico significativo, raggiunto grazie al lavoro delle maestranze impegnate nel cantiere. Terminato questo tratto, la TBM proseguirà il proprio percorso con la realizzazione delle gallerie Acerra e Petrolla, intervallate da viadotti ferroviari, continuando così l’avanzamento dell’infrastruttura.

Un’opera strategica per il Mezzogiorno

La nuova Napoli–Bari AV/AC consentirà di incrementare capacità, velocità e regolarità del traffico ferroviario lungo uno dei principali assi del Mezzogiorno, separando progressivamente i servizi ad alta velocità da quelli regionali e merci.

Una volta completata, la linea permetterà collegamenti molto più rapidi tra Napoli, Benevento, Foggia, Bari e Lecce, contribuendo a migliorare l’accessibilità dell’intero Sud Italia e ad integrare maggiormente le reti ferroviarie nazionali ed europee.

Un’opera che interessa direttamente anche la Sicilia, impegnata in questi anni nella realizzazione del nuovo asse ferroviario Palermo-Catania-Messina e, in prospettiva, del Ponte sullo Stretto, destinato a completare il collegamento della rete ferroviaria ad alta capacità tra l’isola e il continente.