TORNA, PUNTUALE COME UNA CAMBIALE SCADUTA, LA BUFALA DEL “PONTE TROPPO BASSO”. LA SMENTITA DI “STRETTO”

In merito alle incredibili dichiarazioni di Domenico Francesco Richichi, componente della direzione del Pd della Calabria e già Assessore al Comune di Reggio Calabria, secondo cui la realizzazione del Ponte sullo Stretto porterebbe alla chiusura del porto di Gioia Tauro, l’ufficio stampa della Società Stretto di Messina risponde punto per punto.

Il tema, fin troppo abusato dai nopontisti, è quello del “franco navigabile“, ovvero dello spazio libero esistente fra il livello medio del mare e l’impalcato del futuro Ponte.

Su questo argomento numerosi esperti hanno già spiegato che non c’è nulla da temere, ed anche In Progress ha spiegato come stanno le cose in diversi articoli (QUI riportando il parere degli ingegneri Giovanni Mollica, e Roberto Di Maria).

Ma quando un obiettivo viene preso di mira con tanto accanimento, da parte di gruppi di pressione molto motivati, non c’è nulla da fare: la fake news continua ad essere riportata, a cadenze regolari. Il principio è quello volterriano: “Calunniate, calunniate, qualcosa resterà”.

Lasciamo quindi spazio all’ennesima replica, che la Società Stretto di Messina è stata, ancora una volta, costretta a pubblicare. Buona lettura.

La replica della Società Stretto di Messina

“Non esiste alcun problema per le navi in transito nello Stretto di Messina con la realizzazione del ponte. Il franco navigabile del ponte sullo Stretto è di 72 metri per una larghezza di 600 metri in condizioni ordinarie di esercizio, ovvero a pieno carico delle corsie stradali e con due treni passeggeri in contemporanea. L’altezza di 65 metri è un valore limite di progetto riferito a condizioni puramente teoriche di traffico, corrispondente al traffico ordinario sommato al contemporaneo passaggio di due treni merci di 400 metri per oltre 6 mila tonnellate di carico”.

“L’altezza di 72 metri del ponte è in linea o superiore ai ponti esistenti sulle grandi vie di navigazione internazionali. Anche nell’ambito del Coordinamento del Tavolo Tecnico per la sicurezza della navigazione nello Stretto di Messina per la realizzazione del ponte, è emerso che: “Il tema del franco navigabile del ponte è stato ampiamente analizzato attraverso un approfondito esame del traffico degli ultimi anni nello Stretto, suddiviso per le diverse imbarcazioni. Nessuna nave in transito nel 2023 sarebbe stata impossibilitata a passare con il ponte”.

“Le grandi navi container che accedono al Mediterraneo passano per il canale di Suez sotto l’Al Salam Bridge, il cui franco navigabile è di 70 metri, quindi inferiore ai 72 metri che saranno disponibili sullo Stretto di Messina. Analogo discorso per il franco navigabile vale anche per i ponti sul Bosforo diretti al Mar Nero”.