Un gesto di coraggio e vicinanza: l’assessore Ferrandelli presidia la casa popolare allo Zen
Nel cuore di uno dei quartieri più complessi di Palermo, un gesto semplice ma potente ha riacceso la fiducia nelle istituzioni. L’assessore all’emergenza abitativa del comune di Palermo, Fabrizio Ferrandelli ha deciso di trascorrere la notte in una casa popolare dello Zen, assegnata a una famiglia costretta a fuggire dopo minacce e intimidazioni.
Insieme a lui anche i docenti universitari Costantino Visconti e Gioacchino Lavanco e la giornalista di Striscia la notizia Stefania Petyx. “Ritengo sia il caso di fare qualcosa per scongiurare altre occupazioni – commenta l’assessore – ma anche per lasciare un messaggio chiaro: le istituzioni sono forti, non ci lasciamo intimidire, non torniamo indietro. Ogni cosa che fanno a un mio concittadino è come se la facessero a me”.
Un’iniziativa che va oltre la politica tradizionale e diventa un segnale concreto di presenza sul territorio. In un momento in cui il tema dell’abitare e delle periferie è sempre più delicato, Ferrandelli ha scelto di non limitarsi alle dichiarazioni, ma di agire in prima persona, mostrando solidarietà e responsabilità.
Il gesto nasce da una vicenda drammatica: una famiglia, inserita regolarmente nella graduatoria per l’emergenza abitativa, ha ricevuto l’alloggio ma è stata costretta ad abbandonarlo a causa di pressioni e minacce. Un episodio che evidenzia quanto sia urgente combattere il fenomeno delle intimidazioni e delle occupazioni illegali, garantendo al tempo stesso tutela e dignità a chi ha diritto a una casa.
Dormire in quell’appartamento ha rappresentato un atto simbolico ma concreto. Un modo per dire che le istituzioni non arretrano di fronte alla paura e che la legalità può e deve essere difesa anche nei luoghi più difficili. È anche un messaggio di speranza per le famiglie in difficoltà, spesso lasciate sole davanti a situazioni complesse.
La presenza dell’assessore ha voluto sottolineare che lo Stato e le amministrazioni locali possono essere vicini ai cittadini, non solo con le parole ma con azioni tangibili.
In un’epoca segnata dalla sfiducia verso la politica, il gesto di Ferrandelli rappresenta un esempio di impegno civile e coraggio. Un segnale forte che invita a costruire comunità più giuste, dove legalità e solidarietà possano convivere e rafforzarsi.








