Continua la lotta del Comitato per la riapertura della linea dismessa

La riattivazione delle linee ferroviarie dismesse è un tema che “IN PROGRESS” ha sempre considerato di primaria importanza per la concretizzazione di quello che molti, a parole, ritengono irrinunciabile: una mobilità sostenibile.
In tal senso, insieme alla Alcantara-Randazzo, per la quale questo sito si è speso molto in sinergia con il Comitato per la Ferrovia Alcantara-Randazzo, la linea Sicignano-Lagonegro, che percorre il vallo di Diano da nord verso sud, è un caso esemplare. E’ stata chiusa al traffico nel 1987, privando un territorio intensamente popolato, molto attivo economicamente e ricco di attrazioni turistiche, del mezzo di trasporto meno inquinante che esista.
Il Comitato riattivazione ferrovia Sicignano-Lagonegro sta lottando per la sua riattivazione da anni. Di recente, la previsione di realizzare lungo il Vallo di Diano la nuova linea AV Salerno-Reggio Calabria ha fornito l’occasione per avverare questo sogno. La linea AV, per sua natura, non può avere stazioni intermedie, se non a grandi distanze fra loro. La riattivazione della linea dismessa, che ha un percorso pressoché parallelo alla nuova linea AV, con opportune connessioni a quest’ultima può offrire al territorio un sistema di trasporto sostenibile e capillare, attraverso le molte stazioni in essa presenti.
Riportiamo con piacere la nota del Comitato, pubblicata nella pagina Facebook ad esso dedicata, che riprende le recenti iniziative politiche in tal senso:
Dopo l’interrogazione presentata al Presidente Bardi dal Consigliere Regionale della Basilicata, Gianni Leggieri(M5S) anche il Consigliere Regionale della Campania, Michele Cammarano(M5S) ha presentato un ‘interrogazione al Presidente De Luca. La riapertura al traffico commerciale della linea Sicignano-Lagonegro, le interconnessioni della linea Alta Velocità con la linea Sicignano-Lagonegro ,a Polla, e con la linea Battipaglia-Potenza,a Romagnano Sud, come la localizzazione della stazione AV del Vallo di Diano ad Atena Lucana, in corrispondenza della linea Sicignano-Lagonegro, sono proposte formalizzate da Legambiente nel rapporto ” Pendolaria 2024″, oltre che dal Comitato riattivazione ferrovia Sicignano-Lagonegro. Certamente NON sono questioni campanilistiche che possono essere risolte dalle decisioni prese dalle Amministrazioni Comunali dei territori del Vallo di Diano e della Basilicata attraversati dalla tratta AV Romagnano- Praja a Mare ma DEVONO, per Legge, essere oggetto di un’INTESA sottoscritta dal Governo Nazionale, tramite il Commissario Straordinario, ed i Presidenti delle Regioni Basilicata e Campania. Il destino di sviluppo o desertificazione , per i prossimi 100 anni,delle Aree Interne della Basilicata Meridionale(90.000 abitanti in 33 Comuni) e del Vallo di Diano ed Alburni(66.000 abitanti in 25 Comuni), costituenti il bacino di utenza della linea Sicignano-Lagonegro(156.000 abitanti in 58 Comuni) è nelle mani dei Lucani: Vincenzo De Luca ed il Presidente, pro tempore, della Regione Basilicata.
Il Presidente del Comitato riattivazione ferrovia Sicignano-Lagonegro
dottor Rocco Panetta