Prosegue uno degli interventi più importanti del piano di ammodernamento della Palermo-Catania. I lavori interessano i settori Morello 3 e Morello 4, per un investimento complessivo di quasi 89 milioni di euro.

Proseguono i lavori sul viadotto Morello, una delle opere più importanti dell’autostrada A19 Palermo-Catania, nel tratto compreso tra gli svincoli di Caltanissetta ed Enna.

Il viadotto si sviluppa per oltre cinque chilometri, tra il km 106,943 e il km 112,394, e rappresenta uno dei punti più impegnativi del programma di riqualificazione della principale autostrada siciliana. Gli interventi attualmente in corso riguardano i settori denominati Morello 3 e Morello 4, per un investimento complessivo di 88,71 milioni di euro.

Demoliti i vecchi impalcati

L’intervento è particolarmente radicale. I vecchi impalcati, costituiti da tre travi in calcestruzzo armato precompresso, vengono demoliti e sostituiti con nuove strutture a tecnologia mista acciaio-calcestruzzo.

Non si tratta quindi di un semplice risanamento superficiale, ma della sostituzione sostanziale della parte superiore del viadotto, mantenendo e adeguando le strutture verticali dove previsto.

Sul Morello 3 i lavori interessano le campate dalla 31 alla 76, per un importo di 45,64 milioni di euro. L’avanzamento delle lavorazioni è arrivato al 72%.

Sul Morello 4, invece, si interviene sulle campate dalla 1 alla 30, con un investimento di 43,07 milioni di euro e un avanzamento pari al 42%. Questo appalto comprende anche la sostituzione degli appoggi della carreggiata in direzione Palermo.

viadotto Morello 3Un viadotto lungo oltre cinque chilometri

Il Morello è una delle opere più estese dell’intera A19. La struttura originaria, costruita tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta, si sviluppa su circa 5,5 chilometri ed è costituita da una successione di 125 campate per ciascuna carreggiata.

Gli interventi attuali rappresentano quindi una fase ulteriore di un programma iniziato da tempo.

Sono già stati completati il risanamento strutturale del Morello 2, in direzione Catania, per circa 19,9 milioni di euro, e gli interventi di ripristino di pile e pulvini della carreggiata verso Palermo, per ulteriori 16,77 milioni.

Nel 2025 era inoltre iniziata la demolizione degli impalcati del Morello 3. Il progetto prevede anche la riduzione del numero dei giunti di dilatazione attraverso il collegamento delle campate in soletta e l’ammodernamento del bypass fra le due carreggiate, con geometrie più favorevoli rispetto a quelle esistenti.

Un cantiere complesso anche per la presenza del fiume

Le lavorazioni presentano una particolare complessità anche per il contesto nel quale si trova l’opera.

Parte degli interventi viene infatti eseguita nell’alveo del fiume Morello e nelle aree golenali adiacenti, circostanza che richiede specifiche precauzioni sia dal punto di vista ambientale sia sotto il profilo della sicurezza del cantiere.

Il responsabile della Struttura territoriale Anas Sicilia e subcommissario per il piano di ammodernamento della A19, Nicola Montesano, ha sottolineato il significato dell’intervento:

«Il Morello non è soltanto un’infrastruttura: è un collegamento tra persone, territori e opportunità. Stiamo costruendo un’autostrada più sicura e moderna, pensando ai bisogni di chi la percorre ogni giorno».

Un altro tassello della nuova A19

L’obiettivo è mettere progressivamente a disposizione degli automobilisti le parti completate del viadotto, cercando di conciliare l’avanzamento dei lavori con il mantenimento della circolazione sulla Palermo-Catania.

Il Morello rappresenta bene la portata degli interventi oggi in corso sull’A19: opere realizzate ormai oltre mezzo secolo fa vengono progressivamente sottoposte a interventi che, in alcuni casi come questo, arrivano alla completa sostituzione degli impalcati.

Un lavoro lungo e complesso, ma necessario per riportare uno degli assi fondamentali della mobilità siciliana a condizioni strutturali e prestazionali adeguate.

Fonte video Anas: “Viadotto Morello, proseguono i lavori sull’A19 tra Caltanissetta ed Enna”