Il Movimento per la Difesa dei Territori segnala un’anomala accelerazione dello svuotamento dell’invaso e chiede chiarimenti urgenti alla Regione

Il Movimento per la Difesa dei Territori ha presentato un’istanza di accesso civico generalizzato per chiedere chiarimenti sui consumi registrati nell’invaso Ancipa tra il 6 e il 14 agosto e sulla contemporanea interruzione della pubblicazione dei dati idrometrici da parte dell’Autorità di Bacino.

La nota, firmata dal presidente dell’associazione Fabio Bruno, è stata indirizzata, tra gli altri, all’Autorità di Bacino, alla Protezione civile regionale, alla Cabina di regia per l’emergenza idrica, a Enel Green Power e a Siciliacque.

Consumi quintuplicati in pochi giorni

Secondo i calcoli del MDT, fino al 6 agosto il trend di svuotamento del bacino si sarebbe mantenuto su livelli considerati normali per il periodo estivo, con un consumo medio di circa 425 mila metri cubi a settimana. Dal 26 luglio al 14 agosto, però, il volume invasato sarebbe sceso da 19,8 a 16,4 milioni di metri cubi, con una perdita complessiva di circa 3,3 milioni di metri cubi in 19 giorni.
È soprattutto il periodo compreso tra il 6 e il 14 agosto a destare preoccupazione. L’associazione parla di una «netta, repentina e ingiustificata variazione di pendenza» della curva idrometrica a partire dalle 17 del 6 agosto e sostiene che da quel momento il consumo sarebbe «letteralmente quintuplicato», con un decremento di oltre 2,5 milioni di metri cubi in otto giorni.

Lo stesso grafico allegato alla nota mostra visivamente un brusco cambio di pendenza proprio a partire dal 6 agosto, seguito da una fase di svuotamento molto più rapida fino al 14 agosto.

MDT: «Non può essere evaporazione»

Il Movimento esclude che il fenomeno possa essere spiegato dalla sola evaporazione naturale. Nella nota si legge che la perdita per evaporazione, sulla base delle stime elaborate dall’associazione, non potrebbe giustificare una riduzione superiore a circa 300 mila metri cubi al mese.

Il MDT evidenzia inoltre che non risultano pubblicati provvedimenti per utilizzi straordinari dell’acqua né comunicazioni ufficiali relative a eventuali impieghi idroelettrici. Per questo chiede di sapere quali siano state «le cause meccaniche, gestionali o autoritative» che avrebbero determinato il prelievo straordinario e verso quali destinazioni sia stata eventualmente dirottata la risorsa: uso potabile, irrigazione o produzione energetica.

Il nodo della trasparenza

L’altra questione sollevata dall’associazione riguarda l’interruzione del monitoraggio pubblico dei livelli dei bacini idrici. Secondo il MDT, l’ultimo aggiornamento disponibile dell’Autorità di Bacino risalirebbe al 27 febbraio scorso.

Una situazione definita «ancora più grave e inaccettabile» in una fase in cui diverse aree della Sicilia continuano a convivere con l’emergenza idrica. L’associazione chiede quindi il ripristino immediato della pubblicazione quotidiana dei dati, considerata «un presidio essenziale e non negoziabile di controllo, protezione civile e trasparenza».

Adesso toccherà agli enti interessati chiarire cosa sia realmente accaduto all’Ancipa in quei giorni e soprattutto spiegare l’origine di un’accelerazione dei consumi che, se confermata nei termini indicati dal MDT, appare difficilmente compatibile con il normale andamento stagionale.