Le commemorazioni per l’anniversario dei 34 anni dalla strage di Capaci
Consuete commemorazioni, a Palermo, alla manifestazione per il 34° anniversario della Strage di Capaci e ricordando le vittime Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo.
Stamattina due corone d’alloro sono state depositate sulla stele color mattone che sorge in corrispondenza del luogo dell’attentato, sull’autostrada A29. Presenti alla cerimonia di commemorazione il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il capo della polizia Vittorio Pisani e la presidente della commissione antimafia Chiara Colosimo, che è giunta sui luoghi insieme a Lucia Borsellino, figlia del giudice Paolo, e Maria Falcone, sorella del giudice Giovanni, che ieri ha aperto il Museo del Presente dedicato ai due magistrati.


Alle 17:58, a Palermo i ragazzi hanno letto i nomi delle vittime della strage di Capaci e di via D’Amelio: Francesca Morvillo, Emanuela Loi, Rocco Di Cillo, Agostino Catalano, Vito Schifani, Claudio Traina, Antonio Montinaro, Walter Eddi Cosina, Vincenzo Li Muli, Paolo Borsellino, Giovanni Falcone. Un lungo intenso applauso mentre il trombettiere della polizia di stato intona il silenzio.
“Vorrei solo dire che Giovanni e’ nostro. E guai a chi ce lo tocca”. Queste le parole della professoressa Maria Falcone, sotto sul palco in via Notarbartolo a Palermo. “Dobbiamo portare avanti le loro idee – ha detto – loro sono di tutti”.
Il nostro auspicio
Alle doverose commemorazioni ci auguriamo che seguano gli esempi, da parte delle istituzioni, ma anche da parte di tutti. A Palermo, come nel resto della Sicilia, la convivenza civile è minacciata ogni giorno di più dalla violenza mafiosa.
La istituzioni, a tutti i livelli, hanno fatto sentire, oggi, la loro presenza. Lo facciano tutto l’anno. Nel nome di Falcone e di tutti coloro che hanno dato la vita per liberare la nostra terra dal gogo della mafia.








