Proseguono fino al 30 settembre i lavori tra Cammarata e Agrigento. Non semplice manutenzione, ma un programma di potenziamento che interessa opere d’arte, armamento, trazione elettrica, nuove fermate ed ERTMS.

Mentre dal 14 settembre è tornata pienamente percorribile la Palermo-Catania, sulla linea Palermo-Agrigento i cantieri proseguiranno, come programmato, fino al 30 settembre. Il servizio commerciale sull’intera linea riprenderà il 1° ottobre, mentre dal 14 settembre è già tornata attiva la circolazione fra Palermo Centrale e Roccapalumba-Alia.

A precisarlo è Rete Ferroviaria Italiana nel comunicato diffuso il 14 settembre, nel quale viene fatto il punto sugli importanti lavori che durante l’estate hanno interessato contemporaneamente le direttrici Palermo-Catania e Palermo-Agrigento.

Sulla tratta Cammarata-Agrigento proseguono dunque le lavorazioni che fanno parte di un programma ben più ampio della normale manutenzione periodica. Fra Lercara Diramazione e Agrigento RFI indica infatti espressamente interventi di potenziamento infrastrutturale finalizzati all’incremento delle prestazioni della linea, insieme ai lavori per le nuove fermate di Agrigento Ospedale e Agrigento Fontanelle e per l’installazione della tecnologia ERTMS.

Ponti, opere d’arte e armamento

Il potenziamento della Palermo-Agrigento è un intervento che procede ormai da diversi anni e che riguarda in maniera rilevante le opere d’arte della linea.

Per aumentare le prestazioni dell’infrastruttura e consentire maggiori carichi ferroviari non è infatti sufficiente intervenire soltanto su rotaie e traverse. Occorre verificare e, dove necessario, consolidare o sostituire ponti, ponticelli, rilevati e altre strutture che devono sopportare le sollecitazioni trasmesse dai convogli.

Già nell’estate del 2023, fra Lercara Diramazione e Agrigento Centrale, erano stati demoliti e ricostruiti integralmente tre rilevati e tre ponti, nell’ambito di interventi indicati da RFI come propedeutici alla transitabilità di nuovo materiale rotabile.

Nel 2024 il programma era proseguito con la ricostruzione di altri tre rilevati, la demolizione e ricostruzione integrale di nove ponticelli idraulici e il rinnovo di tre ponti.

RFI  conferma la dimensione complessiva del programma estivo sulle direttrici interessate: vengono indicati interventi per la sostituzione di 26 ponti, il consolidamento di cinque gallerie, il rinnovo e risanamento di 22 chilometri di armamento, il risanamento di 9 chilometri di massicciata e il rinnovo degli impianti di trazione elettrica tra Acquaviva e Campofranco.

È bene precisare che questi numeri vengono forniti da RFI con riferimento al complesso degli interventi eseguiti sulle tratte interessate dalle interruzioni estive e non sono tutti attribuibili esclusivamente alla Palermo-Agrigento.

Un’infrastruttura più prestante

Sulla Palermo-Agrigento l’obiettivo più interessante riguarda proprio l’aumento delle caratteristiche strutturali della linea.

RFI aveva già indicato nei propri documenti di programmazione la necessità di intervenire sulla Lercara Diramazione-Agrigento, circa 59 chilometri, per incrementarne le caratteristiche di peso assiale e consentire la circolazione di nuove tipologie di materiale rotabile.

L’obiettivo degli interventi è quello di consentire carichi fino a 22,5 tonnellate per asse, un valore sensibilmente superiore rispetto alle caratteristiche storiche della tratta, che consentirà, pertanto, l’esercizio con elettrotreni più moderni, come i “POP” che vediamo in esercizio nelle altre principali linee elettrificate della Sicilia.

Il lavoro sull’infrastruttura comprende anche il rinnovo della sovrastruttura ferroviaria. Durante l’interruzione estiva è stato effettuato, fra l’altro, il rinnovo con contemporaneo risanamento dell’armamento tra Montemaggiore e Roccapalumba, intervento che interessa quindi il tratto comune alle direttrici verso Agrigento e Catania. Sono stati inoltre eseguiti lavori sulla massicciata tra Sciara e Montemaggiore e sui sistemi di distanziamento fra Fiumetorto e Marcatobianco.

ERTMS e nuove fermate

Un altro elemento significativo riguarda l’installazione dell’ERTMS, European Railway Traffic Management System, che RFI definisce «il più avanzato sistema per la supervisione e il controllo del distanziamento dei treni».

L’ERTMS consentirà una gestione più evoluta della circolazione e una maggiore regolarità del traffico ferroviario, inserendo la Palermo-Agrigento nel processo di ammodernamento tecnologico che sta interessando progressivamente la rete nazionale.

Nella parte terminale della linea procedono inoltre i lavori per le nuove fermate Agrigento Ospedale e Agrigento Fontanelle, destinate ad ampliare l’accessibilità ferroviaria all’interno dell’area urbana agrigentina.

Per l’intero programma di interventi RFI indica un investimento di circa 85 milioni di euro e il coinvolgimento di circa 250 tecnici e operai, tra personale della società e imprese appaltatrici.